martedì, 26 Gennaio 2021

Contro-Opa di Bonomi: sul piatto 790 mln per conquistare Club Med

Andrea Bonomi va alla conquista di Club Med mettendo sul piatto 790 milioni. Il finanziere italiano, erede di una famiglia dalle fortune che partono nell’immobiliare e lievitano negli anni Sessanta con gli investimenti anche in Borsa, lancerà una controfferta a 21 euro per azione sull’azienda quotata a Parigi. Il premio è del 22% rispetto a quella a 17,5 euro presentata un anno fa dai fondi Ardian e dalla conglomerata cinese Fosun e incagliata per le schermaglie dei piccoli soci.   L’operazione verrà portata avanti tramite il veicolo Global Resorts, dove la Investindustrial di Bonomi partecipa per il 90% (per il 18% la Bi Invest della famiglia) e per il 10% da gruppi del settore turistico. Strategic Holdings (Bi Invest) già possiede l’11% del Club Med. Quanto ad Ardian e Fosun, hanno rispettivamente il 9,5% e l’8,9% della società.    
L’Opa studiata da Bonomi prevede un investimento di 150 milioni in più rispetto a quelli messi a piano dalla società, con altri 5 mila posti letto e sei villaggi aggiuntivi. Dovrebbe prendere il via il 7 agosto per concludersi l’11 settembre.

“Ai primi di settembre dovremmo sapere se ci danno le azioni del Club Med”, ha detto Bonomi.     Partner finanziari nella contro-Opa sono due banche italiane, Intesa e Unicredit, in campo con un finanziamento di 120 milioni ciascuna su un’acquisizione che valuta l’intera Club Med nell’ordine degli 870 milioni. Le prospettive temporali dell’investimento per Investindustrial sono nell’ordine dei 7-10 anni. “Andiamo a fare 25 nuovi villaggi e faremo investimenti di acquisizioni nei paesi tradizionali – ha spiegato l’investitore – perché nei paesi nuovi puoi fare nuovi villaggi, ma in Italia o Spagna è probabile che compri qualcosa di esistente e lo metti a posto”.  

Con la mossa di Bonomi, l’Italia torna nel cammino del Club Med: fino a una decina d’anni fa il primo azionista dell’azienda erano gli Agnelli.

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