Aumenta il numero di voli in ritardo
16 Aprile 2026, 11:40
Più di un volo su tre ha registrato ritardi durante l’ultima settimana di Pasqua negli aeroporti italiani. È quanto emerge da un’analisi di Flightright, piattaforma specializzata nella tutela dei diritti dei passeggeri aerei, che ha confrontato i dati relativi al 2026 con quelli dello stesso periodo del 2025.
Secondo lo studio, la quota di voli in ritardo è salita dal 33,5% dello scorso anno al 35,1%, segnalando un peggioramento generale delle performance operative. L’indagine arriva in un momento cruciale per il settore: il 20 aprile 2026 prenderanno infatti il via i negoziati del Comitato di conciliazione chiamato a trovare un accordo sulla riforma del regolamento europeo sui diritti dei passeggeri aerei, ferma da oltre tredici anni. Le trattative tra Parlamento europeo e Consiglio dell’UE dovranno concludersi entro il 15 giugno.
Tra i punti più discussi della proposta figurano l’innalzamento della soglia di ritardo che dà diritto alla compensazione economica, la possibile riduzione degli importi dei risarcimenti e una definizione più restrittiva delle cosiddette “circostanze eccezionali”, che consentirebbero alle compagnie di non riconoscere indennizzi.
L’analisi di Flightright evidenzia inoltre un peggioramento delle performance di alcune compagnie. ITA Airways registra l’aumento più significativo, con il 46% dei voli in ritardo superiore ai 15 minuti rispetto al 38% del 2025. Ryanair si mantiene su livelli elevati, attorno al 41%, mentre Wizz Air mostra un forte incremento dei ritardi, passati dal 19% al 39%.
Anche sul fronte aeroportuale il fenomeno appare più diffuso rispetto allo scorso anno. Durante la settimana pasquale del 2026 lo scalo con la percentuale più alta di ritardi è risultato l’aeroporto di Roma Fiumicino con il 41,4%, seguito da Brindisi (41%) e Catania (39%). Nel 2025, invece, le criticità erano concentrate soprattutto negli aeroporti di Pisa e Lamezia Terme.