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Care Booking ed Expedia: la lettera aperta di Confindustria Alberghi alle Ota

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera aperta di Confindustria Alberghi alle Ota in cui l’associazione, ribadendo il difficile periodo di emergenza sanitaria che ha portato alla chiusura del turismo italiano, chiede di fissare una commissione simbolica per far ripartire il comparto.

“Care Booking ed Expedia, care Ota,

Sono giorni molto difficili quelli che stiamo vivendo. Mai come ora la bellezza delle nostre città, dei nostri paesi, delle nostre comunità è sotto gli occhi di tutti. Il nostro mondo è avvolto in una calma surreale interrotta solo dalle voci, a volte dalla musica, che esce dalle case. Le piazze, le strade sono vuote e silenziose. Una bellezza struggente che oggi nessuno può vivere ma si può solo guardare. Il turismo in Italia oggi è chiuso.

Le nostre strutture hanno chiuso i battenti con la paura di non sapere quando poter riaprire. Le nostre persone, i nostri cari stanno affrontando con rigore e coraggio un presente difficile e guardano al futuro non senza paure e incertezze.

Una situazione complicata che sta mettendo a dura prova il Paese, le sue imprese, le sue famiglie, il suo sistema sanitario. Siamo sicuri però che sapremo ripartire e, forti di una comunità che si è ritrovata unita nell’affrontare difficoltà e paure, lo faremo con grande impegno e determinazione in tutti i settori. Tanto più nel turismo, che della bellezza dei nostri luoghi e delle nostre comunità vive.

Ma sappiamo che non sarà facile e che avremo bisogno dell’aiuto di molti, anche di chi, fino ad oggi ci ha considerato come una merce che si mette e toglie da uno scaffale secondo la logica decisa da un algoritmo.

Oggi siamo consapevoli di non potere e non volere essere più solo una merce, intorno a noi ruota ben più del 15% del Pil nazionale e una quota anche maggiore dell’occupazione di questo Paese. Rimettere in moto questa macchina sarà fondamentale per le nostre famiglie, ma anche per l’Italia.

Noi siamo pronti a fare la nostra parte, siamo sicuri che tutta questa meraviglia e bellezza tornerà ad essere condivisa con il mondo, ma vogliamo avere dei partner che facciano business con noi, non su di noi. Abbiamo bisogno di rispetto, trasparenza, chiarezza nei contratti, condizioni eque, rispetto delle regole. Un percorso da costruire insieme anche lavorando ad iniziative comuni, che potrebbe partire da una proposta già per i prossimi mesi.

Apriamo le nostre strutture ai clienti italiani e fissiamo insieme a voi una commissione simbolica che ci permetta di tenere in equilibrio le esigenze di sopravvivenza delle nostre imprese e offrire a chi come noi ha affrontato questi mesi così difficili, la possibilità di ritrovare un po’ di pace e di serenità. Lavorando insieme e facendo dei sacrifici, faremo ripartire il turismo nel nostro Paese”.

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