mercoledì, 28 Ottobre 2020

Assaeroporti: inserire aeroporti nel Recovery Fund, normalità non prima del 2024

“Le stime a livello internazionale del traffico aereo dicono che non si tornerà a numeri ante-Covid prima del 2024. Abbiamo perso l’85% del traffico e 90 milioni di passeggeri”. Lo ha detto la segretaria generale di Assaeroporti, Valentina Lener, alle commissioni Bilancio e Politiche europee del Senato, sul Recovery Fund. Per questo “il mancato inserimento degli investimenti aeroportuali tra gli obiettivi prioritari che il governo intende perseguire nell’ambito del Programma Next Generation UE suscita forti preoccupazioni”. Gli aeroporti sono, infatti, ha rilevato l’associazione, tra le realtà industriali maggiormente orientate alla realizzazione di progetti di modernizzazione e di sviluppo sostenibile e si inseriscono perfettamente nelle Mission individuate nelle Linee Guida.

“Le infrastrutture aeroportuali – ha aggiunto Lener – sono essenziali in un Piano di sviluppo della mobilità integrato, sostenibile e interconnesso e sono un elemento centrale sia per la ripresa sia per nuove forme di economia. Riteniamo fondamentale che i progetti sviluppati in ambito aeroportuale rientrino nel Recovery Fund. In primis quelli che tendono alla tutela dell’ambiente, all’efficientamento energetico, alla digitalizzazione, oltre che al miglioramento dell’accessibilità e allo sviluppo dell’intermodalità”.

 

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