giovedì, 2 Dicembre 2021

Astoi e Fto: bene apertura Usa, ma troppi Paesi ancora vietati

“Il ministro della Salute Roberto Speranza, con una battuta infelice, ha invitato a trascorrere le vacanze natalizie in Italia. Eppure i nostri connazionali si sono dimostrati molto ligi e responsabili sia rispetto alla campagna di vaccinazione sia sull’utilizzo estensivo del green pass. C’è oggi, dunque, la possibilità di viaggiare in sicurezza anche all’estero; ecco perché ci aspettiamo dal governo una graduale riapertura delle mete extra Ue e non dichiarazioni che contribuiscono a deprimere ulteriormente un segmento della nostra economia tra i più sofferenti. Frasi che arrecano peraltro un danno finanziario anche allo Stato, dato che costringono l’esecutivo a prolungare il regime di aiuti alle imprese del turismo organizzato”. Lo osserva in una nota Franco Gattinoni, presidente della Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio.
“Non a caso, nel decreto Fisco-lavoro, abbiamo chiesto ulteriori 12 settimane di Cig fino al 31 marzo e la proroga del credito di imposta affitti fino al 31 dicembre, con possibilità di cessione estesa al 30 giugno 2022. Siamo gli ultimi a voler pretendere ulteriori sostegni statali, che peraltro finora sono arrivati a singhiozzo – prosegue Gattinoni – Ecco perché puntiamo a tornare a lavorare a pieno regime, tenendo ovviamente conto della situazione pandemica internazionale con i protocolli di sicurezza che abbiamo contribuito a definire. Agenzie di viaggi e tour operator italiani hanno sempre saputo affrontare con tenacia e resilienza le difficoltà, dunque siamo certi che anche in questo caso riusciranno a riadattare i propri modelli di business agli scenari post-pandemici. L’outgoing italiano, tuttavia, fa segnare nel 2021 un -92%, mentre il business travel ha perso tre quarti del suo giro d’affari e il settore eventi registra una perdita dell’80%. Uno spiraglio di speranza arriva dagli Usa che oggi riaprono al nostro Paese: è una giornata importante, un segno di ritorno alla normalità che le istituzioni devono saper interpretare e incoraggiare. Tutte le attività, infatti, sono di nuovo in presenza e non si capisce perché gli italiani non possano riguadagnare la libertà di viaggiare con tutte le tutele che siamo in grado di mettere in campo”, chiude il presidente della Fto.

Dello stesso avviso anche Andrea Mele, vicepresidente di Astoi Confindustria Viaggi, che intervistato da Rainews 24, ha detto: “la riapertura degli Stati Uniti è stata accolta con estremo favore dal pubblico italiano: c’è tanta voglia di fare vacanza, di viaggiare e ovviamente gli Stati Uniti sono una meta importantissima per i turisti italiani. Ci sono però Paesi importanti che hanno riaperto e dove noi italiani non possiamo andare, come la Thailandia, il Marocco, la Turchia, la Polinesia francese: si tratta di mete ancora vietate e questo incide tantissimo sul nostro settore turistico”, ha aggiunto. “Parliamo di un’industria che ha la peculiarità di programmare con molto anticipo: abbiamo bisogno di tempi certi che stanno mancando clamorosamente da parte delle autorità competenti. Non riusciamo a capire dove andremo e cosa accadrà: il decreto che stabilisce i divieti scade il 15 dicembre”, ha poi concluso.

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