martedì, 21 Settembre 2021

Balneari alzano la voce: includere settore nell’Impegno 2014 di Letta

“Auspichiamo, anzi chiediamo, che nel così detto “Impegno 2014”, che il premier Enrico Letta e le forze politiche di maggioranza stanno elaborando in questi giorni, ci sia spazio e intese sulle problematiche del settore balneare”.  E’ quanto sottolineano in una nota i presidenti delle organizzazioni sindacali degli imprenditori balneari SIB/FIPE – Confcommercio, FIBA – Confesercenti, CNA – Balneatori, Assobalneari – Confindustria e OASI – Confartigianato.
“Ci attendiamo che questo patto di Governo ponga le basi per fare uscire il turismo balneare italiano da un tempo troppo lungo caratterizzato da incertezza normativa e amministrativa, oltre che da un trattamento fiscale penalizzante, che ne hanno minato le prospettive e, soprattutto, la competitività.  Chiediamo, pertanto, che sia al più presto convocato dal Governo un qualificato tavolo tecnico per il riordino della materia da realizzare entro il prossimo 15 maggio, così come disposto dalla legge di stabilità appena approvata.
Ci auguriamo, infine, che il così detto decreto turismo, più volte annunciato per gennaio sia dal ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Massimo Bray, (nel corso dell’audizione al Senato lo scorso 19 novembre), che dal premier Enrico Letta, (lo scorso 11 dicembre in aula al Senato nell’intervento sulla fiducia alla legge di stabilità), contenga anche misure per il settore della balneazione come l’uniformità dell’aliquota IVA all’intero comparto turistico; un più esteso ambito di applicazione della definizione delle controversie sui canoni pertinenziali ex lege 1472013; un freno all'introduzione delle addizionali regionali sui canoni e una rimodulazione della disciplina sulla nuova IUC tale da renderla più equa e sostenibile”.

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