sabato, 31 Ottobre 2020

Bocca alla 70esima assemblea Federalberghi: nel 2020 perdite del 60%

“La priorità per tutti oggi è vincere il covid 19. Ma se vogliamo concederci il lusso di guardare oltre, è necessario anche evitare che il virus mieta altre vittime proprio tra quelle imprese turistiche e del termale che fanno il bene del Paese e che da diversi mesi sono in grandissima sofferenza. Il turismo è un animale ferito, sanguinante. Se si curerà e si tutelerà il comparto, per quanto lentamente, si potrà aprire la via della ripresa”. Così il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, ha aperto i lavori della 70esima assemblea nazionale della Federazione al TTG di Rimini, davanti ad una platea di circa 200 albergatori provenienti da tutto il territorio italiano. Accanto a Bocca il sottosegretario al Turismo del Mibact, Lorenza Bonaccorsi, e il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini.

“Malgrado il nostro ottimismo proverbiale – ha dichiarato il presidente di Federalberghi – non si può cancellare con un colpo di spugna il fatto che, da gennaio a settembre, il nostro settore abbia rilevato un calo delle presenze totali (sia italiane che estere) di circa il 60%. Abbiamo calcolato che solo nel 2020 perderemo 245 milioni di presenze. Inutile sottolineare il contraccolpo in termini di fatturato, considerando che il turismo straniero, a causa della pandemia, si è quasi azzerato. E’ chiaro che non possiamo fare tutto da soli. Devo dire che le nostre reiterate richieste hanno portato ad un risultato importante: l’esenzione dall’IMU per l’anno 2020. Un passo sostanziale per una rimodulazione della tassazione sulle nostre attività, tanto eccessiva quanto discriminatoria, poichè pagata solo dalle strutture regolari e non dagli abusivi che proliferano nelle nostre città”.

“Non possiamo permetterci un nuovo lockdown – ha sottolineato Bonaccini -. Se vogliamo evitarlo però, dobbiamo allora arginare il contagio che sta diffondendosi, seguendo le restrizioni mirate e selettive che ci sono state imposte. Certo il turismo ha un problema in più di altri. È un settore che non esporta merci ma importa persone… le merci non diffondono il contagio. Fino a che non arriverà il vaccino saremo in difficoltà. Ma sono fiducioso che la ripresa sarà molto più rapida del previsto”.

“Il momento complesso che vive tutto il turismo è stato sempre ben presente al Governo. Mai come in questi mesi il comparto è al centro dell’attenzione del Paese. Siamo stati vicini al settore e continueremo a esserlo nei prossimi mesi, anche con i fondi che verranno dal Next Generation EU”, ha detto la sottosegretaria Bonaccorsi, nel corso del suo intervento.

“Siamo abituati ad individuare in ogni problema un’opportunità – ha poi proseguito Bocca – In questo senso va detto che il covid ha generato una sorta di rivoluzione silenziosa, dando impulso alla creatività e dettando nuovi canoni nell’immaginare il soggiorno in una struttura ricettiva ed una sostenibile condivisione degli spazi. Questo anche in riferimento alla necessità di lavorare in smart working. Dunque va colta questa occasione per ridisegnare la nostra attività, dovendo fronteggiare un futuro che sarà certamente diverso da ciò che abbiamo vissuto in modo tradizionale fino ad ora”.

“Continuo a dirlo: non possiamo fare tutto da soli – ha osservato Bocca – Riconosciamo che alcuni passi sono stati fatti e che il Governo ha dato ascolto in parte alle nostre urgenze. Con il decreto agosto è stato rifinanziato il credito di imposta per la riqualificazione ed il miglioramento delle strutture ricettive turistico-alberghiere, comprese le strutture termali che rivestono un ruolo di primaria importanza. Certo, per rendere ancora più efficace questo sostegno, a Governo e Parlamento chiediamo di estendere alle imprese alberghiere l’applicazione dell’ecobonus e del sisma bonus al 110%. Inoltre, sempre in ambito istituzionale, abbiamo proposto a Cassa Depositi e Prestiti di supportare l’emissione di bond di lungo periodo per finanziare programmi di investimenti. Ma di passi dobbiamo farne molti ancora – ha concluso il presidente di Federalberghi – Ci aspettiamo che l’operazione di rilancio delegata al Recovery plan sia concreta nei fatti. Oltre che in termini di accessibilità, sostenibilità e digitalizzazione, anche in termini di progettualità”.

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