venerdì, 30 Ottobre 2020

Carnevali storici chiedono finanziamenti stabili al Governo

“Il Governo consideri in maniera stabile il finanziamento alle manifestazioni carnevalesche”. A chiederlo i ‘Carnevali’ a pochi giorni dall’avvio delle manifestazioni. “Mancano pochi giorni all’avvio, in tutta Italia, del Carnevale 2017 che ancora non si conosce l’entità dei contributi che gli organizzatori di manifestazioni carnevalesche riceveranno dallo Stato per l’edizione 2016”, ha spiegato Maria Lina Marcucci, presidente dell’associazione ‘Carnevalia’ che raggruppa i maggiori carnevali italiani, oltre che presidente del Carnevale di Viareggio.    

 “Un ritardo e una lungaggine inaccettabili. Dopo oltre 12 mesi dalla scadenza dei termini per la presentazione delle domande, il Dipartimento Turismo ha reso noto solo l’elenco dei Carnevali ammessi al finanziamento nell’ambito del Bando Mibact per la concessione dei contribuiti per la promozione dei Carnevali storici, ma ad oggi non si conosce l’entità dei contributi – ha proseguito – Se da un lato plaudiamo all’iniziativa del Governo per aver previsto, la prima volta nel 2015, un finanziamento finalizzato alla valorizzazione dei Carnevali storici, dall’altro non possiamo trattenerci dal manifestare l’assoluto malcontento nel constatare che ad oggi non si conosca l’entità del finanziamento assegnato ai progetti presentati. Così come non ci è dato di sapere se il finanziamento è da considerarsi una tantum o fa parte di un progetto di lungo termine, come era stato annunciato.

Gli organizzatori dei Carnevali italiani – ha aggiunto – sono costretti a fare, ogni anno, sforzi immani per avviare la programmazione delle manifestazioni, non avendo alcuna certezza sui possibili contributi a sostegno, mentre siamo convinti che il Carnevale, in tutta Italia, rappresenti una leva importante dell’economia del nostro Paese e un elemento di grande attrazione turistica, tra l’altro in un periodo di bassa stagione.

Ci auguriamo – ha concluso – che il Governo voglia presto riconoscere le specificità delle nostre attività e disciplinare questo settore con misure ed azioni stabili e consolidate che gli permettano di integrarsi a pieno titolo nelle iniziative che fanno grande il settore e turistico e culturale del nostro Paese”.

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