Crocieristica genera 113mila posti di lavoro e 7,3 miliardi di PIL
30 Marzo 2026, 11:11
CLIA, l’associazione che rappresenta le principali compagnie crocieristiche del mondo, ha diffuso i dati sull’impatto economico della crocieristica in Italia. Secondo lo studio nel 2024 il settore delle crociere ha prodotto benefici complessivi sul territorio del nostro Paese pari a 18,1 miliardi di euro, il 28% dei 64,1 miliardi totali generati in Europa, facendo così dell’Italia il principale destinatario del Continente, con un output totale quasi doppio rispetto alla Spagna, seconda con 8,6 miliardi. Per l’Italia, si tratta di una crescita del 23% rispetto ai 14,7 miliardi del 2023.
In termini di valore aggiunto, la crocieristica contribuisce al prodotto interno lordo italiano per 7,3 miliardi di euro – più di un quarto del totale europeo – di cui 2,8 miliardi in forma diretta e 4,4 miliardi tra effetti indiretti e indotti. Sul piano occupazionale, l’attività delle compagnie genera 113.000 posti di lavoro tra diretti e indiretti, pari al 25% dei 445.000 complessivi in Europa, con salari erogati per un valore di 3,6 miliardi di euro.
“L’Italia è l’unico mercato europeo dove tutti e quattro i canali di spesa – cantieristica, acquisti delle compagnie, spesa di passeggeri ed equipaggi, stipendi – generano impatti economici significativi e capillari. Questi numeri non riguardano solo le compagnie: riguardano le città, i porti, i lavoratori, le imprese locali. La crocieristica genera valore lungo tutta la filiera, ben oltre la nave e il turista che scende in porto, ma che si radica nella lunga filiera di approvvigionamento, nell’indotto, nella cantieristica, nella spesa di compagnie ed equipaggi “, dice Francesco Galietti, National Director CLIA Italia.
Nel dettaglio, le attività crocieristiche hanno generato 8,4 miliardi di output diretto (su un totale europeo di 31,3 miliardi), così suddivisi: 3,4 miliardi di investimenti nei cantieri navali, 2,9 miliardi di acquisti diretti da parte delle compagnie, 1,7 miliardi di spesa di passeggeri ed equipaggi nelle destinazioni e 400 milioni in stipendi del personale residente in Italia. A questi si aggiungono 7,3 miliardi di impatto indiretto legato alla filiera di fornitura del comparto e 2,5 miliardi di effetto indotto dai consumi dei lavoratori.