martedì, 20 Ottobre 2020

Il decreto Cura Italia non basta per accompagnatori e guide

 

A marzo sono stati cancellati il 100% dei servizi precedentemente affidati a guide ed accompagnatori turistici. E secondo i dati raccolti da Agilo, la tendenza è della cancellazione totale dei servizi per tutta la stagione in corso con conseguenze tragiche per il futuro dei professionisti del turismo. Secondo il presidente Paola Di Giovanni, “la cancellazione delle crociere e dei voli da e per gli Stati Uniti, l’estensione della zona rossa a tutto il territorio nazionale unitamente all’escalation dei contagi in tutta Europa fanno presagire che l’emergenza economica non si concluderà con la fine dell’emergenza sanitaria in Italia ma perdurerà per tutto l’anno. Per questo motivo prendiamo atto di quanto è contenuto nel Decreto “Cura Italia”, 600 euro e poco altro, ribadendo che non basta”.

Per Agilo, “è fondamentale in sede di pianificazione di ulteriori interventi tenere conto che i professionisti del turismo non possono usufruire di ammortizzatori sociali e che a differenza degli altri lavoratori autonomi sono totalmente fermi e con prospettive di ripartenza nel medio periodo pari a zero. Parliamo di circa 50.000 lavoratori, ai quali il ministro Franceschini aveva promesso una attenzione particolare. Anche il vicepresidente della Commissione Europea Margrethe Vestager in un documento ufficiale del 13 marzo cita il turismo tra i settore colpiti più duramente (per primo addirittura) e per questo chiediamo al Ministero un intervento repentino, visto l’assist europeo: la stagionalità che caratterizza le nostre professioni non permette di lavorare nel periodo tra novembre e febbraio, e ad oggi le disponibilità economiche per Guide ed Accompagnatori sono ridotte al minimo, dato che in questo momento dovremmo essere tutti al lavoro.
Se non si interviene con solerzia sarà impossibile per i lavoratori far fronte al sostentamento proprio e delle loro famiglie.

 

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