Guide turistiche, solo il 2% supera la pre-selezione


Solo 230 aspiranti guide turistiche, pari a meno del 2% dei partecipanti, hanno superato la pre-selezione di novembre con possibilità di accedere alle prove successive. Al primo bando nazionale per Guide Turistiche, tanto atteso quanto discusso, del ministero del Turismo inizialmente gli iscritti risultavano oltre 29 mila iscritti ma sono stati appena 12 mila i candidati effettivi.

“La contrarietà che avevamo espresso al momento della pubblicazionagtae del programma d’esame, lo scorso luglio, e ancora prima al tavolo del Ministero, è confermata dagli esiti, che rivelano la difficoltà di sostenere una prova malamente concepita e inutile ai fini dello svolgimento della professione”, commenta Isabella Ruggiero, presidente AGTA.

“Le prove, scritto e orale, avrebbero secondo noi dovuto vertere non sulla conoscenza di 455 siti sparsi nel Paese, noti e meno noti, ma su materie basilari per la nostra preparazione: archeologia, civiltà e popoli dell’Italia antica, artisti e correnti artistiche, tecniche costruttive, storia. I siti avrebbero dovuto costituire solo la terza prova, quella tecnico-pratica, intesa come simulazione di una visita guidata da cui valutare capacità di espressione in lingua italiana e lingue straniere e di coinvolgimento. Si è dato valore ad aspetti nozionistici, invece che all’acquisizione di competenze. E quel che è peggio, nozioni inutili, perché basate in gran parte su siti che al candidato dopo l’abilitazione non serviranno più. Purtroppo il Ministero ha preferito ignorare tutti i suggerimenti e anche i pareri contrari delle associazioni di categoria presenti al tavolo, nonostante l’esperienza sia nella professione che nella didattica di tanti loro rappresentanti”.

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