Disservizi aerei, non solo rimborsi: per 1 italiano su 3 pesano occasioni mancate
19 Maggio 2026, 11:40
Un volo cancellato o in forte ritardo non rappresenta solo un danno economico, ma un vero e proprio “-‘furto di tempo’ che incide sulla vita privata e professionale dei viaggiatori. Secondo una ricerca condotta da Flightright in collaborazione con OnePoll, oltre un italiano su tre (35%) ha perso momenti fondamentali della propria vita a causa di disservizi aerei. Tra le rinunce forzate spiccano incontri di lavoro e conferenze (34%), seguiti da ritrovi familiari (17%) e appuntamenti attesi (14%).
Il dato più allarmante riguarda il supporto percepito: se a livello europeo il 68% dei passeggeri si è sentito privo di assistenza, in Italia la percentuale schizza all’86%, il dato più alto tra i Paesi analizzati. Anche il ricorso ai canali digitali sembra deludere le aspettative: a fronte di un 31% di viaggiatori italiani che tenta di contattare le compagnie via social per ottenere risposte rapide, solo il 9% riceve effettivamente un riscontro.
Oltre allo stress e alla rabbia, i disagi hanno un costo tangibile:
Tempo perso: in media circa 4,2 ore per gestire l’emergenza;
Esborsi extra: la spesa media imprevista per gli italiani (tra pasti, trasporti e nuovi voli) è di circa 194,5 euro.
Queste criticità stanno ridisegnando le mappe del turismo. L’incertezza spinge infatti il 51% degli italiani verso il turismo di prossimità, valutando di restare entro i confini nazionali per le prossime vacanze. Cambia anche la scelta degli scali: il 63% dei viaggiatori ammette che il sovraffollamento dei grandi hub come Roma Fiumicino e Milano Malpensa influenza le proprie decisioni, portando molti a preferire aeroporti più piccoli e meno congestionati nel tentativo di minimizzare i rischi.
Come sottolineato dal CEO di Flightright, Jan-Frederik Arnold, “il senso di abbandono provato da quasi 9 viaggiatori su 10 evidenzia la necessità impellente di maggiore trasparenza e di un accesso più semplice ai risarcimenti previsti dalla legge”.