Estate 2026: attese 171,8 mln di presenze, volano i mercati esteri

ANSA/ANGELO CARCONI


Nonostante l’incertezza derivante dalla crisi geopolitica globale, il turismo italiano si avvia verso una stagione estiva 2026 estremamente positiva, con 171,8 milioni di presenze turistiche complessive stimate per il bimestre luglio-agosto.

Secondo le previsioni ISNART per Unioncamere, il dato segna una crescita media del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, sostenuta in modo determinante dalla componente estera che registra un incremento dell’8,3% e rappresenta ormai il 52% della domanda totale.

Il rafforzamento della fiducia è confermato dal fatto che un’impresa ricettiva su quattro registra un aumento delle prenotazioni, mentre il mercato degli affitti brevi ha già acquisito 9,6 milioni di prenotazioni per il core estivo, in crescita del 18,4% rispetto all’anno precedente.

I mercati internazionali più promettenti includono Regno Unito, Stati Uniti e Svizzera, con le imprese che hanno reagito puntando su una maggiore flessibilità nelle prenotazioni e sul rafforzamento dei canali diretti. Questo trend positivo si inserisce in un avvio d’anno già brillante, che ha visto le presenze turistiche nei primi tre mesi del 2026 crescere del 16% rispetto al 2025, trainate da un balzo del 23% della domanda straniera. Anche i dati relativi alla Pasqua 2026, pur mostrando una fisiologica normalizzazione rispetto al picco eccezionale dell’anno precedente, evidenziano una crescita significativa del 13,3% rispetto al 2024, con performance particolarmente brillanti in Calabria e nel Lazio.

Tra le destinazioni leader, Roma si conferma al primo posto per il segmento spirituale e culturale, seguita da Venezia, mentre Livigno beneficia dell’effetto trascinamento di Milano-Cortina 2026 con una crescita del 14%. Accanto ai grandi poli, emergono con forza i centri medi specializzati nell’enogastronomia, come Alba e Montalcino, e i borghi storici legati al turismo slow. Sul fronte economico, si registra tuttavia una continua crescita dei prezzi dei servizi turistici, con la ristorazione che segna un +3,2% annuo ad aprile e il comparto ricettivo un +1,7%, con rincari più marcati per villaggi vacanze e campeggi. Secondo la Presidente di ISNART Loretta Credaro, l’Italia beneficia della percezione di destinazione sicura e accessibile, capace di offrire esperienze integrate in grado di soddisfare pienamente la domanda incoming.

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