mercoledì, 27 Gennaio 2021

Federalberghi continua la sua lotta contro l’abusivismo

“Non comprendiamo le esitazioni che si stanno manifestando in relazione alla proposta di far pagare le tasse a chi affitta il proprio appartamento ai turisti per brevi periodi”. È quanto h affermato Alessandro Nucara, dg di Federalberghi, in attesa del voto sull’emendamento che mira a stanare le centinaia di migliaia di alloggi che operano in completo spregio alla legislazione fiscale.

“Si è aperto un dibattito surreale – ha aggiunto Nucara – in cui si contesta l’istituzione di nuove tasse, mentre in realtà gli emendamenti in discussione prevedono l’applicazione di un’aliquota fiscale agevolata, inferiore a quella che paga un operaio che percepisce uno stipendio di mille euro al mese.

L’istituzione di un registro presso l’Agenzia delle Entrate e la comunicazione delle transazioni avvenute attraverso i portali – ha spiegato – consentirebbero, con un semplice click, di distinguere tra la posizione del cittadino indigente, che affitta una stanza in casa propria per arrotondare il reddito, e quella di chi gestisce patrimoni milionari e affitta decine di appartamenti a più di mille euro per notte, nascondendosi dietro nomi di comodo.

Ad esempio, se si esaminano gli annunci pubblicati su un noto portale, si scopre che il 57,7% è di host che gestiscono più di un alloggio. Per non parlare di coloro che chiedono di ricevere i pagamenti mediante carte ricaricabili o addirittura estero su estero, mediante bonifico internazionale”.

Infine, Nucara cita Enzo Biagi: “Questo è uno Stato che, invece di far pagare un po’ meno a tutti, perseguita solo qualcuno: ti picchia quando sei già incatenato”.

“Solamente in Italia ci si stupisce se qualcuno chiede che anche i furbetti dell’appartamentino paghino le imposte, applicando le stesse regole previste per i contribuenti onesti che adempiono al proprio dovere quotidianamente”, ha concluso.

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