Federcongressi lancia campagna social contro spreco alimentare
19 Marzo 2026, 11:39
Sensibilizzare l’intera filiera del settore degli eventi business e dei congressi su come sia semplice, privo di costi ma ricco di gratificazione e decisivo sul fronte della sostenibilità recuperare il cibo non consumato di cene di gala e dei buffet di convention e meeting per donarlo a chi ne ha bisogno. Sono questi gli obiettivi della nuova campagna social realizzata dall’associazione della meeting industry italiana Federcongressi&eventi dedicata a Food for Good, il progetto di lotta allo spreco alimentare sorto nel 2015 dalla partnership con gli Enti del Terzo Settore Banco Alimentare ed Equoevento.
La campagna, veicolata su Facebook, Instagram e LinkedIn, consiste in 6 brevi video nei quali il valore del progetto di responsabilità sociale è raccontato in prima persona dagli attori coinvolti, cioè da chi promuove gli eventi, da chi li organizza, da chi prepara il cibo e da chi lo recupera e, infine, da chi fruisce delle donazioni alimentari.
“L’attenzione alla sostenibilità è un trend in continua crescita non solo nella società civile ma anche nel settore dei congressi e degli eventi aziendali e recuperare il cibo evitando che vada sprecato e dandogli una seconda vita è sicuramente un’azione decisiva per poter definire realmente sostenibile un evento”, ha detto Gabriella Ghigi, Responsabile Federcongressi&eventi di Food for Good.
Inserito tra le best practice della piattaforma europea sul tema delle perdite e degli sprechi alimentari EU Platform on Food Losses and Food Waste, Food for Good permette il recupero del cibo non consumato durante congressi, convention, meeting ed eventi per donarlo a enti caritatevoli quali case famiglia, mense per i poveri e centri per i rifugiati. Attraverso i volontari di Banco Alimentare ed Equoevento
Federcongressi&eventi mette in contatto i responsabili delle società di catering con l’Ente del Terzo Settore più vicino al luogo dell’evento affinché questo provveda al recupero delle eccedenze alimentari in tempi rapidi e in completa sicurezza in linea con le normative vigenti in materia.
Dalla sua fondazione Food for Good ha permesso di recuperare 230.000 piatti pronti e 12.400 chilogrammi di pane e frutta.