FederTerziario Turismo: Italia si conferma ‘meta rifugio’ sicura
21 Luglio 2026, 11:40
FederTerziario Turismo traccia un bilancio estremamente positivo per il settore, evidenziando una straordinaria capacità di adattamento dei flussi e posizionando l’Italia come una vera e propria ‘meta rifugio’ percepita come sicura, attrattiva e desiderabile.
I dati Istat relativi al primo trimestre dell’anno indicano infatti un incremento del +4,2% negli arrivi e del +7,5% nelle presenze rispetto allo stesso periodo del 2025. Per l’intero 2026, le stime del Ministero del Turismo prevedono un ulteriore aumento del 2% degli arrivi e del 4% della spesa turistica, per un comparto che in Italia genera ormai il 13% del PIL nazionale (circa 240 miliardi di euro di ricavi), con la spesa degli stranieri – guidati da statunitensi, tedeschi e britannici – che ha superato i 60 miliardi. A livello di stime WTTC, l’Italia registra quest’anno un incremento del 3,8%, staccando competitor storici come Spagna e Francia e preparandosi ad accogliere oltre 170 milioni di presenze durante la stagione estiva.
Tra le principali evidenze del settore spicca la transizione verso il turismo esperienziale e ‘lento’: i viaggiatori non ricercano più il lusso ostentato ma la qualità del tempo, la disconnessione dalla frenesia quotidiana e un contatto autentico con i territori. Questa trasformazione impone di gestire i grandi flussi redistribuendoli dalle città d’arte congestionate verso i borghi, le aree interne dell’Appennino e le località minori. In questo scenario cambia anche l’organizzazione dell’offerta: le strutture balneari puntano su un’accessibilità integrata e servizi accessori prima, durante e dopo la spiaggia, mentre i grandi villaggi si trasformano in resort diffusi capaci di garantire massima flessibilità di soggiorno.
Come spiegato dal presidente di FederTerziario Turismo, Enzo Carella, i timori legati alle tensioni internazionali si sono convertiti in una forte flessibilità nei comportamenti d’acquisto, con l’Italia che continua a distinguersi sul panorama mondiale. Per Carella, la vera sfida dell’industria turistica odierna consiste nel canalizzare i grandi flussi verso i piccoli comuni e la ricettività diffusa, trasformando gli operatori in veri “registi dell’esperienza” in grado di abbinare l’uso dell’intelligenza artificiale al valore del fattore umano.
Sull’evoluzione dell’offerta estiva si esprime anche Simone Faiulo, titolare dello Zen Beach di Gallipoli, sottolineando come la scelta della struttura balneare dipenda ormai dall’intera filiera dei servizi accessori – dalla comoda accessibilità dei parcheggi fino all’intrattenimento – determinanti per la fidelizzazione del cliente. Infine, Isabella Candelori, Direttore Commerciale Trade Italia di Nicolaus, conferma la centralità della destinazione domestica nei periodi di instabilità, evidenziando che la risposta del gruppo si basa sulla rimozione dei vincoli rigidi dei soggiorni settimanali a favore della massima flessibilità di ingresso e di strumenti digitali avanzati a supporto delle agenzie di viaggio.