Onlit: aumenti da contratti programma agevolano monopoli
Indice puntato contro l'adeguamento tariffario deciso venerdì scorso dall'Enac

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I contratti di programma adottati per gli aeroporti di Milano, Venezia e Roma "consentono nuove e indebite rendite ai concessionari, dato che gli aumenti tariffari scattano prima dell'avvio dei nuovi investimenti". E' quanto sostiene l'Osservatorio nazionale sulle liberalizzazioni dei trasporti in una nota diffusa a seguito dell'adeguamento tariffario deciso venerdì scorso dall'Enac.
"Il Governo – prosegue la nota – anziché imporre un modello tariffario virtuoso di 'price cap', già adottato in molti scali del Vecchio Continente, che lega gli aumenti delle tariffe ad effettivi e non successivi incrementi di produttività, ha approvato un modello vecchio e di stampo monopolista".    Secondo l'Osservatorio, "gli investimenti in nuove piste a Malpensa, Fiumicino e Venezia, sono in contrasto con obiettivi di razionalizzazione del settore", dato che "gli scali nazionali hanno una capacità di oltre 200 milioni di passeggeri, mentre il traffico dello scorso anno era di 140 milioni". Dunque, "con 70 milioni di capacità aeroportuale eccedente – conclude la nota – gli obiettivi non dovrebbero essere quelli di inutili nuove piste, ma di saturazione e ottimizzazione delle enormi capacità residue presenti negli scali della Penisola".     

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