mercoledì, 2 Dicembre 2020

Il rilancio turistico della montagna al centro dell’Assemblea Generale di ANEF

Giovedì 10 e venerdì 11 maggio, presso l’Hotel Du Lac et Du Parc di Riva del Garda, è in programma l’Assemblea Assemblea Generale 2018 di ANEF – Associazione Nazionale Esercenti Funiviari. Un’occasione per osservare – e raccontare – il mondo del turismo di montagna attraverso i progetti che stanno ridisegnando il settore, e che gli stessi operatori considerano un’opportunità per dare concretezza a una visione: quella di una montagna per tutti e di tutti, da amare e conoscere.

La prima giornata sarà riservata all’Assemblea dei soci, che provvederà, giovedì 10, a rinnovare gli organi associativi. La mattinata di venerdì 11 sarà dedicata a un momento di condivisione di esperienze aperto al pubblico, dalle 10.30 in poi.

Parteciperanno ospiti di alto profilo istituzionale, associativo e imprenditoriale. Si aprirà con una delegazione di atleti paralimpici e olimpici di ritorno dalle Olimpiadi Invernali di Pyeongchang, in Corea del Sud, dove hanno degnamente rappresentato l’Italia e il comparto degli sport invernali. Saranno guidati dai presidenti di FISI e FISIP e da illustri rappresentanti dei Corpi Militari di rispettiva appartenenza.

Dopo i saluti dei rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, la presidente di ANEF Valeria Ghezzi entrerà nel vivo dell’incontro con la sua relazione annuale. Tracciato un bilancio dell’anno trascorso, la presidente rilancerà i grandi temi che vedono al centro l’Associazione: i trasporti, il turismo, l’ambiente, con un focus particolare sul tema centrale dell’Assemblea, ovvero la capacità di fare sistema tra operatori della montagna. Le aziende funiviarie rivestono un innegabile valore strategico per l’intera filieraeconomica, per il sistema turistico e per gli equilibri socio-economici delle località montane.
Da un lato, i grandi progetti di collegamento a fune, a fronte di un consumo diterritorio minimo, costituiscono un vettore di crescita esponenziale per tutto l’indotto. Dall’altro, gli investimenti sui piccoli comprensori accrescono l’attrattiva delle località “minori”, aprendole a un turismo di nicchia ma non meno prezioso.

Conclusa la relazione, spazio alla tavola rotonda dal titolo ‘Il turismo – Industria al centro dell’economia e delle comunità di montagna’, moderata dal giornalista e commentatore Rai Davide Labate: gli ospiti illustreranno, dati alla mano, lo stato dell’arte del turismo di montagna sotto molteplici punti di vista, illustrando, anche attraverso esempi concreti e case histories, le sfide di oggi e di domani.

Al centro del dibattito, l’impatto dei progetti di rinnovamento, razionalizzazione e ammodernamento degli impianti sul sistema turistico montano, invernale ed estivo. In questi ultimi anni l’industria che ruota intorno al settore ha innalzato l’asticella della qualità e dell’eccellenza, puntando a progetti tecnologicamente all’avanguardia con ricadute positive sul territorio in termini economici ed occupazionali, promuovendo inoltre la cultura della sostenibilità e della mobilità.

In un panorama alpino che vede i comuni delle Alpi e soprattutto degli Appennini morire lentamente per abbandono, il ‘sistema montagna’, all’interno del quale gli impianti a fune giocano un ruolo da protagonisti, contribuisce a lottare contro lo spopolamento delle aree decentrate e attrae capitali dall’estero.

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