lunedì, 17 Gennaio 2022

Rincari a doppia cifra per la settimana bianca, rabbia dei consumatori

Settimana bianca più cara, anzi, carissima, vista la quasi doppia cifra di aumenti rispetto allo scorso anno. Dai trasporti allo skipass, dalla ristorazione agli hotel: la classica settimana bianca sulla neve costerà in media il 9,7% in più rispetto al 2019 secondo quanto denuncia Assoutenti in uno studio, sui costi legati alle vacanze sulla neve per capire come le tariffe abbiano subito modifiche dopo lo stop imposto lo scorso anno dal Covid.

I rincari – secondo l’associazione – partono dalla voce “trasporti”: gli italiani devono mettere in conto la stangata sui carburanti, con i prezzi di benzina e gasolio che costano oggi il 24% in più rispetto allo scorso anno. Chi si muove in treno non potrà sfruttare sconti e promozioni sui biglietti in vigore prima della pandemia, mentre chi acquista un biglietto aereo deve mettere in conto tariffe per i voli nazionali aumentate mediamente del più 18,9%. Dimentichiamoci quindi i cicli economici che venivano raccontati in pellicole come “Vacanze di Natale dei Vanzina, quando la “settimana bianca” sulla neve era appannaggio sia della famiglia dell’industriale farfallone che del macellaio ignorante.

“Per i soggiorni in alberghi e strutture ricettive – continua ad analizzare Assoutenti – si registrano rincari delle tariffe che raggiungono il più 15% nelle zone sciistiche a forte vocazione turistica, come confermato dagli stessi albergatori”. Soggiornare 7 notti in una struttura esclusiva di Cortina d’Ampezzo può arrivare così a costare 36.428 euro, rivela l’indagine. Non si salvano nemmeno bar e ristoranti: per mangiare fuori si spenderà in media il 5% in più rispetto al 2019. Per non parlare dello skipass. Assoutenti ha messo a confronto le tariffe in vigore nelle principali località sciistiche nella stagione 2019-2020 con quelle attuali, scoprendo che i rincari in alta stagione raggiungono il +9,3%. Inoltre c’è una nuova spesa per i consumatori: l’obbligo di copertura assicurativa sulle piste da sci che scatterà l’1 gennaio. Una spesa che – analizza Assoutenti – va dai 2 ai 3 euro della polizza giornaliera ai 50 euro di quella stagionale.

In definitiva trascorrere 7 giorni sulla neve – esclusi i trasporti – comporterà una spesa pro capite che si attesta sui 1.203 euro a persona e un rincaro di circa più 107 euro a persona. Spesa che sale a 2.988 euro in caso di famiglia con un figlio di età inferiore agli 8 anni. Per un fine settimana sulla neve, la spesa si attesterà sui 440 euro a persona.

“L’andamento dei prezzi e delle tariffe sulla neve – afferma il presidente Furio Truzzi – dimostra come gli operatori abbiano scaricato sui consumatori finali il costo della stagione invernale saltata l’anno scorso a causa del Covid, applicando una serie di rincari che renderanno quest’anno più costoso trascorrere qualche giorno sulla neve”.

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