Art Bonus si allarga, ora anche per ville storiche, beni ecclesiastici, festival culturali
02 Novembre 2026, 10:29
Art Bonus, vale a dire il credito d’imposta riconosciuto a chi effettua donazioni in denaro a sostegno della cultura e del patrimonio artistico italiano, esteso dal 2027 al patrimonio storico privato aperto al pubblico, ai beni culturali ecclesiastici e ai grandi festival: la novità arriva con la manovra che dunque amplia le possibilità di finanziare la cultura attraverso le donazioni dei privati. Le modalità operative e i requisiti di accesso saranno definiti con un decreto attuativo. Non cambia l’aliquota del beneficio, che resta al 65%, ma cambia la platea dei soggetti che possono ricevere le donazioni agevolate e la tipologia degli interventi finanziabili.
Soddisfazione è stata espressa da Federculture: “l’art. 109 del ddl di bilancio compie una ‘piccola grande rivoluzione’ nel rapporto tra bilancio dello Stato e politiche culturali”. “I buoni risultati misurati in questi anni – dice l’associazione – di applicazione dell’Art Bonus (in 10 anni, da quando la misura fu introdotta dal ministro Franceschini, si calcola che siano stati mobilitati circa 1,2 miliardi di risorse private a vantaggio del patrimonio culturale pubblico) hanno convinto molti sulla bontà e sull’opportunità di estendere il meccanismo anche a vantaggio di alcune categorie private di detentori di beni di interesse storico, artistico e culturale e di promotori di iniziative rilevanti in questo campo. Federculture stessa ha più volte suggerito una svolta in tal senso ed oggi non può che plaudire alla scelta fatta”.