sabato, 26 Settembre 2020

Il Tci apre a Roma e guarda alle periferie con 7 percorsi metropolitani

“Nelle librerie il reparto dei viaggi è quello in cui si sogna di più e per questo ci si sta più volentieri e questa è una libreria tutta di turismo nel cuore di Roma”. E’ l’augurio del ministro Dario Franceschini all’apertura del nuovo punto del Touring Club Italiano a Roma, a Palazzo Colonna a un passo da piazza Venezia. Un luogo che promette di essere una vera casa dei viaggi, con una libreria, un flagship store e un Punto informazioni turistiche del Comune di Roma.  

“Vogliamo radicarci nella Capitale e superare una visione troppo Milano-centrica in favore del Sud-Italia e del Mediterraneo e il modo più semplice era prendere casa qui a Roma” ha detto il presidente del Touring Club Franco Iseppi.

Ma lo sbarco a Roma ha anche un forte valore civile che si concretizza nel progetto Patrimonio Periferia, nato su impulso del Mibact e dell’assessorato alla cultura e al turismo di Roma Capitale, con la creazione di 7 percorsi turistico-culturali nelle periferie (architettura, industrial, creatività, popular,cine celebrità, mirabilia e smart rurality).   

Dalle “Vele” di Meier a Tor Tre Teste al Parco degli Acquedotti all’Appio Tuscolano, dal Corviale all’ospedale Forlanini-Spallanzani la periferia metropolitana di Roma è una miniera architettonica, artistica e culturale senza rivali.

“Le periferie oggi – spiega il capo della delegazione romana Touring, Giuseppe Roma – non sono più marginali ma rappresentano l’effettiva natura delle grandi città, divenute maxopoli”.  

Franceschini alza il tiro: “Questo per l’Italia deve essere il “secolo delle periferie”. Nel corso del ‘900 siamo riusciti, pur con delle ferite, a salvaguardare i centri storici. Ora tocca alle periferie, luoghi dove abitano milioni di persone e sono pieni di bellezze. Tra esse non solo quelle archeologiche ma anche quella che ci fa riscoprire un film, oppure l’opera di un fotografo o quando ce la racconta qualcuno. Non si tratta solo di riqualificare ma di farle diventare uno straordinario laboratorio di sperimentazione. Al Ministero c’è ora un settore ad hoc che si occupa di periferie e tra pochi giorni uscirà un bando legato all’art bonus che prevede il cofinanziamento di interventi culturali nelle periferie. Lo stanziamento del primo anno è di 3 milioni. Possiamo finanziare 30-40 progetti”.    

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