A BIT 2026 la novità è il Travel Makers Fest
22 Luglio 2025, 11:41
In un mondo in continua trasformazione, il turismo non è solo movimento: è connessione, relazione, rigenerazione. In risposta a queste evoluzioni, BIT 2026 si presenta con un nuovo concetto che coinvolge tutti i Travel Makers, ovvero tutti coloro che operano a diversi livelli della filiera turistica, dalla progettazione all’esperienza sul campo, fino alla comunicazione e alla narrazione: dagli intermediari specializzati ai travel designer che realizzano proposte su misura; dai consulenti ai local ambassador; dai community manager di gruppi con interessi comuni, fino agli storyteller professionisti.
BIT 2026 diventa così la piattaforma attiva di confronto, ispirazione, formazione e business per tutte la community del settore. Un approccio che a sua volta rafforza le opportunità di business, perché porta in manifestazione un visitatore ancora più altamente profilato, motivato, interessato.
Ne sono un esempio gli appuntamenti Straight to the Point, dedicati agli operatori specializzati: speedy meeting tematici tra domanda e offerta, che favoriscono le connessioni commerciali in 9 sessioni di incontri a tema: sport e avventura; benessere; arte e cultura; cinema; enogastronomia; grandi eventi; business travel; tecnologia; ospitalità.
Se il matching si conferma tra i punti di forza della manifestazione, autentico cuore pulsante di BIT 2026 sarà il Travel Makers Fest, che approfondirà i nuovi modi di vivere il viaggio all’insegna del tema “Costruire ponti. Immaginare nuovi ecosistemi”. Un luogo e un momento aperto e coinvolgente, in cui riflettere sul significato profondo del viaggio, sulle sue metamorfosi, sui luoghi e sulle persone che lo rendono un generatore di valore sociale oltre che economico. Al centro dell’esperienza, un palinsesto culturale ricco e articolato: sei arene, quattro verticali e due main plaza, ospiteranno oltre 200 appuntamenti in tre giorni, per sei ore quotidiane di talk, seminari e confronti.
Il racconto si articola in format tematici come Discovery, dedicato ai viaggi di esplorazione del mondo e di sé; Backstage, che svela i retroscena dell’esperienza turistica; (Im)Possible, con le storie ispirazionali di grandi viaggiatori; This Must Be the Place, che accende i riflettori sulle destinazioni; e BIT&Friends, una serie di approfondimenti progettati con esperti su temi trasversali come intelligenza artificiale, hospitality design, e-commerce e gestione dei dati.
Farà parte dell’esperienza del Travel Makers Fest anche Future Travel Minds, evento dedicato ai giovani professionisti, studenti, changemaker e startup che stanno immaginando il turismo del futuro. Si parlerà di leadership inclusiva, sostenibilità e impatto, smart destinations, branding, nuove professioni, mentorship e innovazione.
Al Travel Makers Fest, la formazione rivolta agli operatori si sviluppa nei workshop di Next Level, con quattro percorsi: la Travel Agents Academy per le agenzie di viaggi, l’Hospitality Academy per gli specialisti dell’accoglienza, la Storytelling Farm per migliorare, accompagnati da “comunicatori professionisti” la narrazione e la comunicazione, e la Discovery Italy Academy per valorizzare l’offerta italiana verso i buyer italiani e internazionali.
BIT 2026 si svolgerà dal 10 al 12 febbraio con un’area espositiva organizzata in sei distretti tematici – Italy, World, Travel Expert, Hospitality, Transportation e Innovation – per rappresentare tutte le componenti del settore.