L’accoppiata vacanza e sport fa bene al turismo: a MalpensaFiere al via WST Show

Un giro d’affari di 6,3 miliardi di euro, 10 milioni di viaggi, 60 milioni di pernottamenti in strutture ricettive italiane, una spesa in Italia di oltre 1,5 miliardi. Senza dimenticare che un italiano su quattro sceglie la meta delle proprie vacanze anche in virtù dell’offerta sportiva: sono questi i numeri del turismo sportivo in Italia. Ma qual è il rapporto tra sport, turismo, impresa e sviluppo?

Se ne parlerà venerdì 28 settembre a MalpensaFiere, nel corso del WST Show, la Fiera del Turismo e Accessibile in programma da giovedì 27 a domenica 30 settembre.

Ai lavori, coordinati da Giacomo Crosa, Presidente onorario C.S.A.In. e Amministratore Unico C.s.a.In. Events, intervengono Marina Lalli, vice presidente vicario Federturismo Confindustria; Luigi Fortuna, presidente C.S.A.In.; Domenico Pellegrino, presidente AIDIT e amministratore delegato BluVacanze; Valeria Ghezzi, presidente ANEF – Associazione Nazionale Esercenti Funiviari; Luca Pancalli, presidente Comitato Italiano Paralimpico; Paolo Bellino, amministratore delegato e direttore generale RCS Sport S.p.A.

Sono principalmente gli austriaci, gli svizzeri e i tedeschi, insieme a giapponesi e statunitensi ad essere parte attiva di questo trend, in notevole crescita, con un andamento internazionale che vede ogni anno spostarsi nel mondo, anche per mete lontane, dai 12 ai 15 milioni di persone, praticamente, il 10% del fatturato mondiale del turismo.

I vacanzieri che fanno sport spendono circa 114 euro al giorno, oltre ai costi previsti dal viaggio e dall’ospitalità e mostrano, secondo dati del Centro Studi Turistici di Firenze, che lo sci e il ciclismo, seguite dal trekking, sono le discipline più richieste e vedono muoversi turisti anche da oltre confine.

In Italia le regioni che sono più incentrate sul turismo sportivo sono il Trentino Alto Adige, la Lombardia e l’Emilia Romagna, ma la partecipazione alla manifestazione è aperta agli espositori dalle provenienze più varie: dai tedeschi, ai russi, ma anche di buyers asiatici che faranno parte di un grande team, unendosi a quelli in arrivo da Francia, Regno Unito, Bulgaria, Cipro e Turchia.

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