mercoledì, 7 Dicembre 2022

Oltre 50 aziende italiane al China International Import Expo di Shanghai

Più di 50 aziende italiane partecipano a Shanghai alla 5^ edizione della China International Import Expo (Ciie), l’evento fieristico multisettoriale lanciato nel 2017 dal presidente cinese Xi Jinping come simbolo dell’apertura del Paese verso l’esterno che si chiuderà il 10 novembre. La presenza italiana quest’anno spazia in settori che vanno dall’automotive ai beni di consumo, dai prodotti agricoli e alimentari alle apparecchiature mediche, tutta concentrata nel padiglione di ‘immagine Italia’, curato dall’Ufficio Ice di Shanghai con il supporto del Consolato generale italiano di Shanghai, all’interno delle celebrazioni dell’Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina.
Il padiglione è stato progettato dallo studio di architettura Vudafieri-Saverino Partners e si ispira alla struttura architettonica e ai colori della cattedrale di Taranto, capolavoro di uno dei maestri italiani dell’architettura e del design del ventesimo secolo, Giovanni ‘Gio’ Ponti. Nello spazio tricolore, in particolare, sono promossi il patrimonio e le eccellenze italiane in settori che vanno dall’industria all’arte, al cibo, attraverso la campagna di nation branding per la promozione del made in Italy a sostegno delle esportazioni italiane e dell’internazionalizzazione e del sistema economico nazionale “Italy is simply extraordinary: beIT”, lanciata nel 2021 dal ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale, in collaborazione con l’Ice.
Il padiglione, si legge in una nota del Consolato di Shanghai, è l’occasione per promuovere presso il pubblico cinese la candidatura di Roma a ospitare l’Expo 2030 e i prossimi Giochi olimpici e paraolimpici invernali di Milano-Cortina 2026.    La Cina punta molto sulla Ciie per rimarcare il proprio impegno ad aprire sempre più il Paese verso l’esterno, come ha assicurato lo stesso Xi in un messaggio video alla cerimonia di apertura dell’evento, sottolineando che la Cina “è pronta a cooperare con gli altri Paesi per superare insieme le sfide dell’economia globale”.

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