Alitalia, ecco il super commissario: Leogrande studia prepensionamenti

La partita Alitalia finisce in mano a Giuseppe Leogrande: sarà lui a sostituire i tre commissari che avevano gestito la compagnia negli ultimi tempi, Stefano Paleari, Daniele Discepolo ed Enrico Laghi. Toccherà a lui trovare entro il 31 maggio del prossimo anno una soluzione. Probabilmente già domani, martedì 10 dicembre, il nuovo ‘super commissario’ incontrerà il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, per fare il punto della situazione.

Da lì partirà il suo lavoro, probabilmente coadiuvato da altri manager esperti non solo di amministrazione straordinaria, ma anche più in generale del settore trasporto aereo. Lo stesso Leogrande potrebbe decidere infatti di affiancare al suo ruolo quello di Giancarlo Zeni, amministratore delegato di Blue Panorama, la compagnia che il neo commissario di Alitalia ha contribuito a risanare a partire dal 2014.

Sul tavolo di Leogrande c’è il piano di “riorganizzazione ed efficientamento” previsto dal decreto Alitalia per rendere la compagnia più appetibile per la vendita. Efficientamento che, precisano alcune fonti, potrebbe non significare necessariamente esuberi (sui quali le indiscrezioni indicano almeno 2.500 persone): mentre sembra quasi sicuro che l’intervento del neo commissario si tradurrà almeno in prepensionamenti. Sui numeri bisogna prima capire quanti anni mette a disposizione il Governo e se viene rifinanziato il Fondo di solidarietà, visto che attualmente, con gli attuali ammortizzatori che arrivano a 18 mesi, i prepensionabili sarebbero ancora pochi. Leogrande dovrà anche strutturare il nuovo bando di gara per la vendita, che va conclusa entro il 31 maggio 2020 ma che, secondo gli addetti ai lavori, potrebbe richiedere tempo almeno fino a settembre. Intanto i sindacati, ai quali Leogrande ha già chiesto collaborazione e l’impegno a lavorare insieme, attendono di essere convocati da Patuanelli, che avrebbe preallertati per un incontro a breve, probabilmente entro le festività natalizie. Sembra comunque confermato lo sciopero di 24 ore previsto per venerdì 13 dicembre.

E, intervistato dal Financial Times, Patuanelli, ha dichiarato: “Se pensassi che Alitalia non avesse speranze e che sarà sempre un malato terminale, sarei il primo a staccare la spina”. Sull’indagine di Bruxelles relativa al fondo da 900 milioni in aiuti per la compagnia aerea, Patuanelli ha affermato che Roma è stata in stretto contatto con l’ufficio di Margrethe Vestager, responsabile Ue per la Concorrenza. “Non stiamo fornendo aiuti alla compagnia, ma per la gestione di un processo di vendita che sfortunatamente ha richiesto molto tempo, perché il mercato non ha mostrato interesse”, ha sottolineato.

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