Patuanelli: Alitalia potrà competere nel periodo di crisi post-coronavirus

L’effetto Coronavirus su Alitalia si aggrava ulteriormente. La cassa integrazione straordinaria per i prossimi sette mesi interesserà circa 6.800 lavoratori, molti più dei già tanti previsti inizialmente. L’azienda intende infatti integrare la nuova cigs fino al 31 ottobre chiedendo di aggiungere per l’emergenza Coronavirus altri 2.900 dipendenti ai 3.960 già richiesti (di cui 2.785 solo per l’emergenza Covid-19). Una richiesta che rischia di rendere più difficile la trattativa con i sindacati, che hanno già detto ‘no’ alla richiesta iniziale.

Intanto il Governo guarda con ottimismo alla situazione della compagnia, per la quale è stata avviata la strada della nazionalizzazione, con una newco che dovrebbe partire con 25.30 aerei. “La debolezza delle altre compagnie consentirà ad Alitalia di partire dallo stesso livello delle altre. Tutte sono in difficoltà, tutte stanno chiedendo l’intervento dello Stato. Grandi giganti inimmaginabili da raggiungere partiranno dallo stesso punto di Alitalia e quando si riaprirà il mercato Alitalia potrà crescere. Partiamo da un mercato fermo ma fermo per tutti”, assicura il ministro dello sviluppo Stefano Patuanelli.

All’evolversi della situazione guardano gli 8 soggetti che hanno manifestato interesse nell’ambito della procedura di vendita. Tra questi l’americana UsAerospace Partners che ha confermato di aver espresso interesse per Alitalia in lotto unico e fatto sapere di poter contrarre linee di finanziamento fino a un miliardo e mezzo di dollari: impegno cui si aggiunge anche la disponibilità a verificare ogni possibile collaborazione con il sistema Italia.

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