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Alitalia: in 10 giorni riportati a casa 60 mila italiani. Di Maio: continueremo rimpatri

“Sono rientrate decine di migliaia di italiani nelle ultime settimane e continueremo a riportare in patria quegli italiani che non hanno residenza all’estero, turisti, studenti, lavoratori”. Lo ha detto il ministro Luigi Di Maio al Tg1 parlando della crisi determinata dal coronavirus, aggiungendo: “Abbiamo 5 milioni di cittadini italiani nel mondo, per cui è bene anche dire che chi ha la residenza ed ha pagato le tasse negli ultimi 20 anni in un altro Paese sarà sicuramente seguito dalla nostra rete consolare, ma forse è bene che continui a restare in quei Paesi”.

Contestualmente Alitalia fa sapere che dal 15 al 25 marzo ha trasportato sui propri aerei complessivamente 60.000 passeggeri, dei quali il 90% su voli rientranti in Italia dall’estero, grazie ai 140 collegamenti speciali predisposti dalla compagnia in collaborazione con l’Unità di Crisi della Farnesina. Ieri un Boeing 777-200ER della compagnia è partito per l’India per riportare a casa 300 italiani. Un altro aereo, un Airbus 330, è decollato per andare a recuperare a Miami 250 crocieristi che arriveranno a Fiumicino nella prima mattina di sabato 28 marzo. Alitalia ha inoltre esteso fino a oggi, venerdì 27 marzo, i voli speciali da Madrid a Roma, per proseguire le operazioni di rimpatrio degli italiani ancora in Spagna, mentre per sabato 28 marzo è stato organizzato un altro volo speciale da Budapest, prenotabile sul sito della compagnia.

Infine, dal 28 marzo tornerà a esserci solamente un volo Alitalia al giorno che garantisce il collegamento fra gli aeroporti di Bruxelles Zaventem e Roma Fiumicino. Dal 20 marzo era stato introdotto un secondo collegamento, che però da sabato non sarà più operativo. Dal 28 marzo gli orari di partenza da Bruxelles saranno le 11:30 il lunedì e il martedì, e le 18:25 tutti gli altri giorni della settimana.

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