venerdì, 23 Luglio 2021

Accordo vicino per la nuova Ita: oggi incontro con Vestager

L’ultimo nodo era quello dei biglietti Alitalia acquistati ma non ancora utilizzati. Ma oramai sembra sciolto nel rispetto delle logiche di discontinuità imposte dalle regole europee. L’incontro previsto oggi pomeriggio tra i ministri dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti e dell’Economia, Daniele Franco con la commissaria europea Margrete Vestager potrebbe essere decisivo per arrivare ad un accordo tra Italia e Ue sulla ristrutturazione e la partenza della nuova Alitalia.

Le lungaggini del confronto hanno fatto perdere tempo e la nuova compagnia Ita non riuscirà a decollare prima di ottobre. La ‘vecchia’ Alitalia quindi proseguirà ancora per qualche mese e potrà contare sulla ripresa del traffico aereo che ha iniziato a riempire gli aerei ma anche su un nuovo prestito ponte che sarà inserito nel decreto domani all’esame del Cdm. Un tema questo che ovviamente sarà sul tappeto dell’incontro che i due ministri italiani avranno con la commissaria europea. Al confronto il governo italiano porterà anche la soluzione relativa al nodo dei biglietti Alitalia venduti ma non utilizzati. Sempre con un decreto sarebbe in arrivo un fondo che servirà sia a rimborsare i passeggeri che non li hanno utilizzati, sia a consentire una ‘ricopertura’ dei voli dell’Alitalia anche con altre compagnie. Una soluzione di ‘discontinuità’ che il governo si aspetta possa rispettare le richieste fatte dalla Commissione Europea.

A fine maggio, quando sembrava vicinissima la fumata bianca con l’Ue, erano stati sciolti gli altri nodi. Era stato deciso che le newco Alitalia sarebbe decollata con un “discontinuita’ economica” con la vecchia compagnia: in pratica la parte relativa ai voli sarebbe stata trasferita direttamente ma in forma ridotta, con meno di metà della flotta attuale e un taglio significativo del personale: i numeri non sono noti ma si parlerebbe di circa 50 aerei e meno di 5mila dipendenti contro gli 11mila attuali. Il brand e la livrea di Alitalia saranno due asset importanti che Ita vuole mettere nel proprio carniere. Ma non ci sarà un passaggio diretto. Saranno messi a gara e certamente la nuova compagnia leggera punta a conquistarli. Inoltre, insieme al marchio anche l’handling e la manutenzione andranno all’asta alla quale la newco potrà partecipare. Lo stesso dovrebbe accadere per il trasferimento del programma fedeltà.

In ogni caso il governo presenterà alla commissaria europea una tabella di marcia dei prossimi passaggi tecnici, che vanno dalle richieste per le licenze da parte di Ita ai bandi per il trasferimento degli asset. E proprio in base a questo è chiaro che il decollo di Ita arriverà ad ottobre quando la stagione turistica sarà oramai finita: un handicap che certo il governo italiano metterà sul piatto del confronto dell’Ue, se non altro per evitare nuovi paletti sul prossimo prestito ponte.

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