lunedì, 17 Gennaio 2022

Alitalia al top in Europa per regolarità voli. In salita vendite digitali

Con il 99,6% di regolarità registrato a luglio, mese tradizionalmente difficile per le performance operative delle compagnie aeree, Alitalia conferma il trend positivo che la porta ad essere, nei primi sette mesi dell’anno, la “compagnia più affidabile d’Europa”, con un tasso di regolarità dei voli del 99%. Per regolarità si intende il numero di voli effettuati rispetto a quelli pianificati. In altre parole, Alitalia è la compagnia che percentualmente ha effettato meno cancellazioni in Europa. A certificarlo sono i dati di FlightStats, autorevole società indipendente Usa, che ogni mese stila la classifica analizzando i dati delle principali compagnie aeree del mondo.

Inoltre, crescono a doppia cifra i ricavi digitali: nei primi sei mesi del 2018 sono aumentati del 19,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Alitalia spiega che in pratica i propri passeggeri si confermano sempre più inclini all’utilizzo di strumenti digitali per volare: nel primo semestre le visite al sito alitalia.com sono aumentate del 10% rispetto al 2017 e nel mese di giugno, ultima rilevazione disponibile, la quota di check-in digitali (attraverso il sito, la App Alitalia e i chioschi self check-in all’aeroporto) ha raggiunto in media il 60%.

Proseguono inoltre gli investimenti della compagnia per migliorare l’uso del digitale da parte dei passeggeri e per soddisfare le richieste di viaggiatori sempre più ‘connessi’: Alitalia ha rinnovato il web check-in, aumentando la finestra temporale per effettuare l’accettazione on-line da 24 a 48 ore prima della partenza; sono state inoltre introdotte nuove funzionalità che rendono più intuitive le procedure e consentono di personalizzare ulteriormente l’esperienza di volo. L’impegno di Alitalia proseguirà nei prossimi mesi quando verrà completamente rinnovato il booking engine.

Intanto il vicepremier Matteo Salvini ha ribadito l’importanza per l’Italia di avere una compagnia di bandiera. “Un Paese a vocazione turistica come l’Italia non può rinunciare a una compagnia di bandiera. L’importante è che i voli arrivino in orario, alcuni commissari dovrebbero rispondere civilmente e penalmente di quello che hanno fatto”.

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