Alitalia cancella due rotte intercontinentali e taglia la flotta

Brutte notizie per Alitalia: la compagnia si prepara infatti a chiudere da aprile due tratte intercontinentali e a ridurre progressivamente la flotta. Il piano prevede la chiusura delle rotte Roma-Seul e Roma-Santiago del Cile aperte entrambe sotto la gestione Etihad, rispettivamente nell’estate 2015 e nel maggio 2016. Inoltre, nel corso dell’anno, progressivamente è prevista l’uscita dalla flotta (attualmente composta da 113 macchine di cui 26 di lungo raggio), per la scadenza del contratto di leasing, di due A330 e un Boeing 777-300 (entrambi di lungo raggio), e qualche aeromobile di medio raggio. È vero che il network di lungo raggio verrà arricchito a marzo dal collegamento tra Roma e Tokyo Haneda (scalo più vicino al centro, in aggiunta a quello già operato su Tokyo Narita); mentre dal primo giugno aprirà la Roma-San Francisco con 3 voli settimanali. Ma a preoccupare è soprattutto l’uscita dalla flotta degli aerei di lungo raggio.

Intanto sull’ex compagnia di bandiera pesa anche il nodo del faro Ue aperto sul prestito ponte: nodo che potrebbe essere al centro di un incontro a Bruxelles tra il ministro dello sviluppo Stefano Patuanelli e la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager.

Uno scenario che allarma i sindacati, che senza una marcia indietro si preparano a proclamare altri scioperi dopo quello di settore in programma martedì 25 febbraio. Protesta che avrà al centro l’ancora più urgente crisi di Air Italy, con la messa in liquidazione e lo spettro dei 1.450 licenziamenti. I lavoratori ieri si sono riuniti in assemblea contemporaneamente ad Olbia e a Malpensa per far sentire la loro voce, assicurando di essere pronti a tutto per scongiurare i licenziamenti e chiedendo alla politica una soluzione di sistema. L’azienda intanto continua a smentire di aver inviato le lettere di licenziamento: “nessuna lettera è stata inviata a nessuno”.

L’attesa è tutta per le prossime mosse del Governo: la ministra dei trasporti Paola De Micheli, che ha chiesto ai liquidatori di cambiare la procedura, oggi incontra il governatore della Sardegna Christian Solinas, mentre giovedì il tavolo sarà con i sindacati e le Regioni Sardegna e Lombardia. Ancora da definire la data dell’incontro con la proprietà.

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