sabato, 26 Settembre 2020

Alitalia, evitati 700 esuberi da accordo con sindacati

Ragnetti: intesa si prefigge di non pregiudicare target di costo previsti da piano industriale

Dopo 2 mesi di trattative si è riusciti a scongiurare quasi 700 esuberi in Alitalia. Nei mesi scorsi, infatti, la compagnia di bandiera aveva presentato un piano triennale che contemplava 30 milioni di euro di risparmi da conseguire con 690 esuberi e il ricorso alla cassa integrazione per i dipendenti del gruppo. Non è tardata la reazione del fronte sindacale che, da subito, è riuscita ad ottenere la sospensione del progetto degli esuberi.  Alitalia, dal canto suo, si era detta disponibile ad un confronto su due tavoli: uno ai Trasporti sulle regole di sistema e l'altro sul contratto nazionale per tutto il trasporto aereo. Proprio da qui è arrivata la soluzione che ha consentito l'intesa tra la compagnia e Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporti, che parlano di “una nuova fase di relazioni ed auspicabilmente di confronto propositivo”. 

I 30 milioni di risparmi, infatti, verranno conseguiti da un lato attraverso un “percorso di definizione del nuovo contratto di settore”, come ha spiegato Andrea Ragnetti, ad di Alitalia, e dall'altro attraverso la “individuazione e l'ottimizzazione di strumenti di flessibilità già previsti dalla contrattazione aziendale volti ad aumentare la produttività”.
“Il senso di responsabilità di tutti ha prevalso – ha spiegato Ragnetti – l'intesa si prefigge di non pregiudicare i target di costo previsti dal piano industriale”. 
Soddisfatti i sindacati. “È senz'altro positiva la condivisione per ricercare strumentazioni alternative agli esuberi – ha spiegato Mauro Rossi, segretario nazionale della Filt Cgil – l'intesa rappresenta un'ulteriore opportunità di confronto sulle scelte di natura industriale del management aziendale, che deve essere ‘aperto’ e che potrà portare ulteriori novità; noi guardiamo alla possibilità di incrementare le attività dirette e conto terzi come volano di ricavi e occupazione". "Con l'accordo firmato tra Alitalia e sindacati contro gli esuberi di personale, è passata la linea della Cisl: invece della dichiarazione di eventuali eccedenze, si è puntato ad alzare la produttività e l'offerta di Alitalia, in modo da garantire il mantenimento di un'azienda solida e soprattutto la tutela dei posti di lavoro", ha detto Annamaria Furlan, segretario confederale della Cisl.  

 

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