martedì, 29 Settembre 2020

Alitalia, Hogan: Governo mantenga le promesse

“Mi delude, come investitore, che alcune precondizioni non siano state rispettate. Entrando in questo affare eravamo d’accordo che ci sarebbe stato un decreto per usare meglio Linate. E il governo avrebbe creato un fondo per rafforzare il turismo in Italia: non è successo né nel 2015, né nel 2016”. È quanto afferma James Hogan, presidente e amministratore di Etihad, azienda che detiene il 49% di Alitalia.     

“Quando il governo mi chiese di pensarci, dissi no tre volte – spiega Hogan – perché temevo che le nostre condizioni non venissero rispettate e mi preoccupava il comportamento storico dei sindacati”.

L’imprenditore sostiene di averne già parlato col premier Renzi e col ministro Delrio. Il manager ne ha anche per i sindacati, ricordando di aver chiesto 3 anni di ‘pace aziendale’, invece “sono passati appena 18 mesi e per qualcosa che vale come un caffè lanciano uno sciopero. Dobbiamo chiederci come aumentare la produttività del personale e massimizzare il numero di ore in cui un aereo può volare.

Con la ristrutturazione – conclude – potremmo aver bisogno di ridurre il personale, da un lato. Ma se cresciamo nel lungo periodo e aumentiamo gli aerei, mentre da un lato potremmo ridimensionare le competenze che non sono più importanti, dall’altro potremmo assumere più piloti, personale viaggiante e tecnici della manutenzione”. 

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