mercoledì, 20 Gennaio 2021

Alitalia, sindacati preoccupati per stallo ‘fase due’

I sindacati sono preoccupati per la fase di stallo in cui versa l’approvazione del finanziamento del Piano industriale di Alitalia. “Il protrarsi dello stallo in cui versa Alitalia ci preoccupa non poco”, hanno dichiarato congiuntamente Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Ugl Trasporto aereo poco dopo aver appreso che l’incontro in programma non ci sarebbe più stato.

“Il Cda, aperto da molti giorni e non ancora chiuso, non promette nulla di buono”, avvertono le quattro sigle dei trasporti, esprimono “forte preoccupazione” per le migliaia di lavoratori e chiedono “quanto prima un confronto” che coinvolga tutti gli attori della vertenza, Governo compreso.   

Il CdA indetto per varare la manovra è formalmente aperto da lunedì 12 dicembre quando è stato deciso di chiedere dettagli all’advisor finanziario Lazard. A ritardare il via libera, tuttavia, ci sarebbero le distanze emerse tra i soci (in particolare le banche, Intesa e Unicredit, che sono le principali azioniste di Alitalia Cai, entrambe con oltre il 30%), che sarebbero tuttora divisi: Intesa ed Etihad sarebbero pronte a finanziare la seconda fase del piano industriale, mentre Unicredit non avrebbe ancora sciolto le riserve; Generali, sottoscrittore per 300 milioni di un bond da 375 emesso dalla compagnia, non essendo socio ma creditore, non ha invece alcun obbligo.   

Il presidente Luca Cordero di Montezemolo sarebbe impegnato in un grande lavoro di ricucitura per sciogliere i nodi ancora sul tavolo. L’azienda avrebbe proposto ai sindacati di rinviare l’incontro a oggi, il che fa pensare ad una possibile chiusura del CdA entro quell’appuntamento.  

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