venerdì, 25 Settembre 2020

Caso sospetto di coronavirus a bordo di Costa Smeralda: fermato lo sbarco di 6mila crocieristi

A bordo di una nave di Costa Crociere a Civitavecchia è stato segnalato un caso sospetto di coronavirus, con lo stop allo sbarco per 6mila
crocieristi, mentre sulla Costa Smeralda intervengono gli specialisti dell’ospedale Spallanzani. Si tratta di  una turista cinese con febbre, ma dai primi controlli risulterebbe una situazione giudicata non preoccupante con “lievi sintomi” influenzali. All’inizio si era temuto pure il contagio del compagno che però invece non manifesta sintomi. I due, provenienti da Macao, sono stati posti in isolamento in ambienti separati dello spazio sanitario della nave. L’isolamento del compagno è stato fatto per precauzione visti i rapporti stretti con la donna con febbre. Si attendono comunque i risultati delle analisi già nel pomeriggio. La coppia era arrivata da Hong Kong all’aeroporto Malpensa di Milano lo scorso 25 gennaio per poi dirigersi a Savona, dove è salita sulla nave per la crociera.

In un comunicato ufficiale appena emesso, Costa Crociere conferma di aver attivato il protocollo sanitario per un caso sospetto. “La donna, di 54 anni, è stata posta in isolamento nell’ospedale di bordo la scorsa notte, insieme al suo compagno di viaggio. Appena è stato rilevato il caso sospetto – spiega – lo staff medico di bordo ha immediatamente attivato le procedure sanitarie previste in questi casi. Le autorità sanitarie, prontamente informate – continua il documento – si trovano attualmente a bordo per effettuare gli accertamenti necessari. La nostra priorità è quella di garantire la salute e la sicurezza di ospiti ed equipaggio. La compagnia si è messa a completa disposizione dell’autorità sanitaria e si atterrà strettamente alle sue indicazioni. Costa Crociere applica le procedure previste in questi casi dall’ autorità sanitaria internazionale e italiana. La nave che si trova attualmente ormeggiata a Civitavecchia, proveniva da Palma di Maiorca, ed è attualmente impegnata in crociere di una settimana nel Mediterraneo occidentale”.

Intanto è arrivata una nota anche da Clia: “La sicurezza e la salute dei passeggeri sono da sempre la priorità numero uno per Clia. Le compagnie Clia sono in stretto contatto con gli operatori sanitari e le autorità di regolamentazione di tutto il mondo, dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) alle autorità locali, attenendosi sempre a tutte le prescrizioni previste. L’industria crocieristica è da sempre all’avanguardia, ben attrezzata e con una lunga esperienza nella tutela della salute dei propri viaggiatori. Inoltre, le compagnie adottano sistemi precauzionali di controllo e screening dei passeggeri e degli equipaggi. Tutte le navi adottano protocolli di prevenzione e di risposta alle epidemie, sono dotate di strutture mediche e di personale medico di bordo specializzato e operativo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per fornire le prime cure in caso di malattia e prevenire ulteriori trasmissioni”.

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