Crisi Medio Oriente, Volotea taglia alcuni voli per caro carburante


L’aumento del prezzo del carburante legato al conflitto in Medio Oriente e l’instabilità geopolitica spingono Volotea a rivedere la programmazione con un taglio mirato dei voli.

L’aerolinea fondata da Carlos Munoz – co-fondatore di Vueling – parla di un ”ggiustamento chirurgico”, che riguarda circa l’1% dell’operativo complessivo nei Paesi in cui opera, principalmente in Francia, Italia e Spagna (dove il taglio sarà dello 0,5%), per contenere l’impatto sul servizio.

Nel 2025 Volotea ha effettuato circa 75.000 voli trasportando 11,2 milioni di passeggeri. Tra gli aeroporti iberici interessati, quelli delle Asturie e delle Canarie, con alcune rotte cancellate durante il mese di aprile, subito dopo Pasqua. La compagnia ha già informato i passeggeri offrendo il cambio gratuito del volo o il rimborso del biglietto.

“Questi aggiustamenti sono necessari per garantire stabilità operativa e continuare un servizio solido, minimizzando l’impatto mentre durerà in conflitto”, segnalano dalla compagnia, che per il 2026 aveva programmato un 12% in più di capacità dei suoi collegamenti.

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