Antitrust contro Volotea su supplemento carburante


L’Antitrust ha avviato un’istruttoria nei confronti della compagnia aerea Volotea S.L., con contestuale sub-procedimento cautelare audita altera parte, perché sospenda subito la pratica commerciale scorretta di applicare modifiche unilaterali al prezzo del biglietto aereo. L’Autorità spiega che queste modifiche vengono comunicate al consumatore in un momento successivo all’acquisto e in prossimità della partenza programmata.

Volotea – si legge – “ha introdotto una nuova policy di vendita dei propri titoli di viaggio, chiamata Promessa di Fair Travel, per far fronte al rincaro del carburante dovuto alla crisi medio-orientale, che prevede un meccanismo di adeguamento del prezzo del biglietto aereo, al rialzo o al ribasso, in base all’andamento del prezzo del Brent. Sette giorni prima della data di partenza programmata, la società comunica al consumatore un supplemento da pagare per poter usufruire del biglietto già acquistato, quantificato tra un minimo di 6 ed un massimo di 14 euro per passeggero e per tratta, in base all’ultimo dato disponibile sul costo del Brent. Il consumatore può modificare il volo, senza addebito di penali, oppure cancellare il viaggio e ottenere un rimborso di pari valore in forma di crediti Volotea. Il mancato pagamento dell’adeguamento, invece, comporta la cancellazione della prenotazione senza diritto al rimborso”.

L’Antitrust ha dunque accolto l’esposto presentato lo scorso aprile dal Codacons: “grazie al nostro dossier finalmente qualcosa si muove sul fronte dei supplementi delle compagnie aeree legati ai rincari del jet-fuel – spiega il Codacons – nell’esposto evidenziavamo come la pratica di richiedere somme di denaro fino a 14 euro a tratta agli utenti che avevano già acquistato un biglietto violasse il Regolamento (CE) n. 1008/2008, che impone che al consumatore sia indicato il prezzo finale comprensivo di tutti i costi e le tasse. Una tesi condivisa anche dalla Commissione Europea che lo scorso 8 maggio ha varato delle linee guida per il trasporto aereo dove si vieta espressamente qualsiasi supplemento legato al carburante. Se l’istruttoria dell’Autorità accerterà l’illegittimità del supplemento richiesto ai viaggiatori, Volotea dovrà restituire agli utenti le somme percepite comprensive degli interessi legali, ed in tal senso il Codacons è pronto ad avviare una possibile class action nei confronti del vettore aereo”. 

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