Trenitalia cede sui rimborsi, ma Codacons vuole indennizzi come per aerei
31 Luglio 2026, 11:40
ANSA/LUCA ZENNARO
L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha accolto gli impegni di Trenitalia sugli ostacoli ai rimborsi per ritardi prolungati e cancellazioni treni e ha chiuso un’istruttoria avviata a dicembre 2025.
In pratica, la società dovrà eliminare il requisito della previa attestazione di rinuncia al viaggio e potenziare i canali già esistenti per la presentazione della richiesta di rimborso. Inoltre dovrà creare una pagina del sito web per fornire le principali informazioni, utili in caso di eventi che comportino criticità alla circolazione ferroviaria. Entro tre mesi Trenitalia dovrà informare l’Autorità delle azioni intraprese per rispettare gli impegni assunti.
Soddisfazione è stata espressa dal Codacon in tema di diritti dei passeggeri, ma sul fronte dei rimborsi occorre fare in Italia passi ulteriori a livello normativo allo scopo di incrementare le tutele dei viaggiatori. “Nel settore ferroviario – spiega il Codacons – occorre fare un salto di qualità prevedendo, oltre ai rimborsi già previsti dalla normativa, indennizzi in favore dei passeggeri in caso di ritardi prolungati o cancellazioni improvvise dei treni, al pari di quanto già avviene nel settore del trasporto aereo. Oggi infatti gli utenti delle ferrovie godono di diritti limitati rispetto a chi si sposta in aereo, un gap che deve essere colmato con norme specifiche in grado di correggere questa assurda discriminazione”, conclude il Codacons.