venerdì, 22 Ottobre 2021

Danni per 80 mln da incendio Fiumicino, Alitalia cambia hub?

L’incendio divampato il 7 maggio scorso all’aeroporto di Fiumicino ha causato danni per 80 milioni di euro nelle casse di Alitalia. Motivo per cui, la compagnia annuncia che sarà costretta a spostare la sua crescita altrove se non verrà approntato un credibile piano di investimenti sullo scalo.

Intanto Alitalia è intenzionata a ottenere il risarcimento dei danni subiti e la cifra di 80 milioni è un primo consuntivo provvisorio dei “danni subiti per la cancellazione di migliaia di voli e per un’infinità di problemi operativi che hanno messo in luce la fragilità dell’infrastruttura aeroportuale nel suo complesso. La recente riapertura del Terminal 3 ha infatti decretato la fine della fase di emergenza ma non la fine di numerosi problemi e limitazioni che hanno ancora pesanti effetti sulle operazioni aeroportuali”, afferma la compagnia in una nota spiegando la necessità di calcolare il totale dei danni solo quando lo scalo tornerà ai livelli pre-incendio. 

“Se Fiumicino continuerà a puntare su compagnie low cost e servizi mediocri – avverte l’ad Silvano Cassano – Alitalia sarà costretta a spostare la sua crescita altrove. L’aeroporto di Fiumicino non è ancora un’infrastruttura adeguata a fungere da hub di una compagnia con le nostre ambizioni”, afferma Cassano, ribadendo che il piano di rilancio della compagnia è un piano “complesso, in uno dei settori a maggiore competizione in Italia e nel mondo”.   

“I problemi di Fiumicino – sostiene Cassano – nascono da anni e anni di investimenti e pianificazione inadeguati e sono ormai strutturali, auspichiamo meno attenzione alla finanza e più attenzione al mercato e alle esigenze dei passeggeri”.    

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