easyJet perde 552 mln ma non cancellerà nessun volo per l’estate
21 Maggio 2026, 11:50
Il gruppo easyJet chiude il primo semestre dell’esercizio con una perdita lorda di 552 milioni di sterline (633,97 milioni di euro) in linea con le stime diffuse lo scorso aprile. In crescita del 12% i ricavi a 3,95 miliardi di sterline (4,57 miliardi di euro) mentre è aumentata dell’8% l’offerta di posti e i passeggeri sono saliti del 6% con un indice di riempimento in miglioramento di 2 punti al 90%.
Secondo l’amministratore delegato Kenton Jarvis, “nonostante l’incertezza nel breve termine creata dal conflitto in Medio Oriente easyJet è ben attrezzata per gestire l’attuale situazione, sostenuta da uno dei piani di investimenti più forti nel comparto europeo dell’aviazione”.
“La nostra strategia – spiega – si basa su una crescita disciplinata e continua del programma ‘easyJet Holidys’ per ripristinare a fine anno le condizioni precedenti al conflitto in Medio Oriente e poi crescere progressivamente per raggiungere i nostri obiettivi di medio termine”.
Intanto, il responsabile Italia della compagnia Lorenzo Lagorio rassicura i passeggeri e ribadisce che easyJet “non ha in programma di cancellare nessun volo messo in vendita” e soprattutto che “chi prenota oggi blocca il prezzo approfittando di offerte più convenienti”.
Infatti, nonostante la campagna ‘Prenota senza pensieri’ easyJet registra un cambiamento di abitudine, con la tendenza a prenotare il volo estivo più in ritardo rispetto al solito. “Chiaramente – spiega il manager – c’è stata una certa preoccupazione dovuta anche a informazioni un po’ superficiali sul tema dei carburanti e questo ha cambiato le tempistiche con cui i clienti stanno tornando ai voli”.
“Molti clienti – spiega – aspettano le ultime settimane per prenotre il volo e ad oggi siamo un po’ indietro risetto al solito, abbiamo ancora il 40% dei posti sotto i 60 euro liberi, ma vediamo che le prenotazioni tendono a ritornare man mano che ci si avvicina alla data del volo. Dal lato dei consumatori – sottolinea – significa che oggi hanno ancora a disposizione più voli e offerte convenienti e interessanti a rispetto al passato. Sul fronte dei carburanti – sottolinea – dobbiamo chiarire che non c’è nessun problema di disponibilità e che stiamo lavorando con i nostri fornitori, che hanno diversificato le fonti di approvvigionamento e intrapreso tutte le azioni necessarie per mantenere solida la catena delle forniture. Poi c’è il tema dei prezzi – aggiunge – che è ovviamente un elemento di preoccupazione. Per easyJet – sottolinea – abbiamo una copertura sui costi che ci protegge nel medio e ne breve termine sulle variazioni di prezzo. Per quest’estate oltre il 72% del carburante ha un prezzo bloccato. L’impatto sui costi ci sarà ma solo sulla parte non ricoperta e anche andando avanti col tempo la percentuale ricoperta resterà sempre importante”.
Per easyJet, in ogni caso, il mercato italiano “è centrale”. “E’ il mercato su cui il gruppo ha più investito – spiega Lagorio – aprendo le basi di Fiumicino e Linate”. La prima dispone di 3 aerei, la seconda invece di 5, di cui inizialmente 3 operati da Ita, ora scesi a 2, mentre da ottobre “saranno tutti e 5 operati direttamente da easyJet”. “Oggi – spiega il manager – il nostro focus sull’Italia, oltre che consolidare le basi di Malpensa e di Napoli, è su Linate e Fiumicino, che stiamo cercando di fare crescere e diventare profittevoli. In entrambe – prosegue – vediamo miglioramenti importanti anno su anno, sia come riempimento che come ricavi medi”.