Lufthansa, piloti in sciopero: centinaia di voli cancellati
12 Febbraio 2026, 11:21
I piloti e il personale di bordo della Lufthansa sono entrati in sciopero come annunciato per oggi. La protesta, iniziata un minuto dopo la mezzanotte per 24 ore, riguarda Lufthansa e Lufthansa Cityline. Centinaia di voli sono stati cancellati, ma la compagnia aerea tedesca ha fatto saper di voler aiutare i passeggeri colpiti dai disagi prevedendo spostamenti su altri aerei e per chi viaggia in Germania il ricorso alla Deutsche Bahn. I circa 4800 piloti scioperano per ottenere pensioni aziendali più alte, ma il cda ha bocciato l’iniziativa del sindacato Ufo come “un’escalation inutile”.
Intanto a Berlino, si celebra il centenario di Lufthansa, col grande concerto dell’anno nuovo tra foto in bianco e nero e poi a calori sullo schermo, tra scali, hostess, eliche, fusoliere, passeggeri. Mentre sul palco della Konzerthaus, a Gendarmenmarkt, il tempo è scandito dalla musica, dallo swing ai nostri giorni. E non è mancato un cenno all’Italia, alla luce della recente acquisizione di Ita, rappresentata dall’ambasciatore Fabrizio Bucci.
“Dall’aeroporto di Tempelhof, poco dopo la fondazione, il 6 aprile del 1926, decollarono i primi due voli Lufthansa, uno per Zurigo e l’altro per Colonia. E già nel primo anno si partì anche per la Cina e il Sudamerica”, ha esordito il ceo Carsten Spohr, salutando il pubblico. È l’occasione per assumersi appieno e in modo definitivo la responsabilità della cooperazione col nazifascismo: “Berlino però non fu solo teatro dei primi anni della fondazione, la capitale è anche il luogo del capitolo più buio della nostra storia. Lufthansa nel 1933 fece parte del regime criminale nazionalsocialista e di fronte a questa verità ci poniamo con consapevolezza nell’anno del giubileo e anche oltre“, ha detto Spohr, ricordando che la fine della guerra nel 1945 segnò “la fine dell’esistenza della prima Lufthansa”, dal momento che l’impresa fu “proibita”.
Se 10 anni dopo fu possibile ripartire, ha continuato il top manager nella ricostruzione, fu solo grazie agli americani. “Gli Usa ci aiutarono a diventare di nuovo parte della società internazionale, con soldi, aerei e piloti”. Infatti, l’8 giugno 1955 partì il primo volo transatlantico da Amburgo a New York. “Il ponte transatlantico è da quel giorno il fondamento del traffico aereo intercontinentale della tedesca Lufthansa”, ha rimarcato il ceo. “La partnership transatlantica non è una delle relazioni internazionali, ma la colonna vertebrale della nostra libertà e dei nostri valori”, ha sottolineato il Ceo. “E la buona notizia è che, almeno dalla prospettiva del trasporto aereo, non vi è alcuna ragione di mettere in dubbio la tenuta dell’Occidente”, ha concluso l’ad, “il numero dei passeggeri cresce e le relazioni transatlantiche non sono solo intatte, ma migliorano”.