Pakistan, scoperti 150 piloti con licenze false o dubbie

Pakistan International Airlines (Pia) ha messo a terra quasi un terzo dei suoi piloti, sospettati di aver ottenuto licenze false o dubbie, un mese dopo che uno dei suoi aerei si è schiantato contro le case alle porte di Karachi uccidendo 98 persone. La mossa arriva dopo che il governo ha pubblicato un rapporto preliminare sull’incidente del 22 maggio a Karachi. Gli investigatori hanno affermato che gran parte della responsabilità di quanto accaduto è dei due piloti, che hanno ignorato i protocolli di volo e stavano parlando dell’epidemia di coronavirus mentre erano impegnati nelle operazioni di atterraggio dell’Airbus A320.

Il portavoce della PIA Abdullah Hafeez Khan ha detto che l’anno scorso un’indagine del governo aveva scoperto che circa 150 dei 434 piloti della compagnia avevano ‘licenze fasulle o sospette’. “Abbiamo deciso di mettere a terra quei 150 piloti con licenze fasulle, con effetto immediato”, ha detto.

I dettagli dell’indagine governativa sono stati resi pubblici mercoledì, quando il ministro dell’aviazione pakistano Ghulam Sarwar Khan ha detto al parlamento che l’inchiesta ha scoperto che oltre 260 degli 860 piloti attivi del paese avevano licenze false o avevano imbrogliato agli esami. La Pia, la compagnia di bandiera pachistana, di proprietà statale, ha attualmente una flotta di 31 aerei e impiega circa 14.500 dipendenti.

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