lunedì, 17 Gennaio 2022

Qatar Airways guarda a Meridiana e non teme concorrenza

Dopo anni di indiscrezioni, la conferma: l’interesse di Qatar Airways per Meridiana è reale. La compagnia del golfo ha in corso una due diligence sul vettore italiano per valutare possibili sinergie.

La conferma è arrivata da Roma, nel corso di una conferenza stampa del ceo di Qatar Airways, Akbar Al Baker, che ha aperto ad un possibile ingresso nell’aviolinea sarda: “Abbiamo studiato Meridiana con attenzione, siamo in fase di due diligence. Se riterremo che ci siano sinergie saremo più che contenti di aiutare Meridiana, anche per creare posti di lavoro in Italia”.

Al Baker non ha fornito ulteriori dettagli, ma ha citato il caso di Iag, la holding di British e Iberia, in cui Qatar Airways è entrata a gennaio acquisendo una partecipazione del 9,99%: “per noi – ha detto fornendo un’indicazione su quali potrebbero essere i criteri della scelta – era una compagnia ben gestita, robusta e poteva apportare sinergie”.

Nell’attesa di una decisione su Meridiana, la compagnia del Golfo continua a puntare sulla qualità, senza temere i concorrenti. A partire dalla nuova partnership tra Alitalia e la ‘cugina’ di Abu Dhabi Etihad. “La concorrenza non ci spaventa. E’ la concorrenza che ci ha reso quello che siamo, uno dei sei carrier al mondo a cinque stelle. Siamo dei leader”, ha detto Al Baker, che augura ad entrambi i vettori “di avere opportunità di business. Ma Qatar Airways – avverte – non si ritira dal suo impegno per il mercato italiano e per i passeggeri italiani”.  

“All’inizio abbiamo dovuto vincere la concorrenza con un carrier molto più grande di Alitalia, Emirates”, ha detto Al Baker. “Sia Emirates che Etihad ci hanno copiato. Prima di noi – ha spiegato – solo British Airways aveva i lettini in prima classe. Poi li abbiamo messi noi. E sei anni dopo i concorrenti. Noi la concorrenza la cerchiamo perché ci rende più creativi”.    

Nessun timore nemmeno per l’attacco sferrato dai tre big Usa (Delta, United e American Airlines) nei confronti delle compagnie del Golfo, accusate di ricevere aiuti di Stato: “Non è vero che li danneggiamo, il 46% degli utili Iata viene da loro. Portano avanti un attacco per conto dei loro partner europei”, replica Al Baker, che attacca: “Non sono abituati alla concorrenza e quando è a loro svantaggio cercano di limitarla. I passeggeri americani vogliono un livello elevato che loro non sono in grado di offrire. E’ chiaro che non vogliono la concorrenza, ma noi non scompariremo, anzi aumenteremo ancora di più”.

Nel corso della conferenza stampa, Al Baker ha ricordato che, con la recente introduzione in flotta dell’Airbus A330 e del Boeing 787 Dreamliner sulle rotte da Milano Malpensa e Roma Fiumicino, la compagnia di Doha offre un aumento della capacità del 35%, cui si accompagna l’aumento del 70% sulla rotta Venezia-Doha (con l’arrivo dal 16 giugno dell’A330 in sostituzione dell’A320). “La nostra flotta è passata dai 5 aerei degli inizi a 158 aeromobili modernissimi, con un’età media di 4 anni e due mesi”, ha detto Al Baker.  

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