Convention da record per Federcongressi&eventi
02 Marzo 2026, 11:50
La XVII Convention Nazionale di Federcongressi&eventi segna un record nella storia dell’associazione italiana dei congressi e degli eventi business. Ben 350 professionisti rappresentanti delle più importanti e qualificate imprese del MICE hanno partecipato alla manifestazione al Generali Convention Center di Trieste.
Un numero di iscritti mai raggiunto nelle precedenti edizioni che avvalora non solo lo stato di buona salute del settore ma anche il consolidamento dello spirito associativo, elemento fondamentale perché, come sottolineato dalla presidente di Federcongressi&eventi Gabriella Gentile in apertura di Convention: “La forza di Federcongressi&eventi non risiede solo nella sua struttura ma nella partecipazione attiva dei suoi membri. Nella capacità di fare rete. Nel senso di appartenenza. Perché solo insieme siamo più credibili, più rappresentativi e più forti. A PromoTurismo FVG un sentito ringraziamento per avere contribuito a organizzare un evento così significativo nella storia dell’associazione”.
Alla cerimonia di apertura della Convention sono intervenuti: Daniela Garnero Santanchè, Ministro del Turismo (in videocollegamento); Matteo Zoppas, Presidente ICE; Massimiliano Fedriga, Presidente Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia; Sergio Emidio Bini, Assessore regionale alle attività produttive e turismo Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia; Roberto Dipiazza, Sindaco Comune di Trieste e Roberto Morelli, Presidente Generali Convention Center.
In tutti gli interventi i rappresentanti delle istituzioni hanno evidenziato quanto il MICE sia un settore strategico non solo per qualificare e destagionalizzare il turismo ma anche per creare indotto economico sui territori e rafforzare la promozione e l’internazionalizzazione del Made in Italy. La meeting industry italiana genera un impatto economico di oltre 14,8 miliardi di euro: un comparto solido, sul quale continuare a investire anche consolidando il dialogo tra pubblico e privato e interassociativo.
“Il turismo non deve essere predatorio, mordi e fuggi, ma un turismo che lascia le risorse sul territorio, perché altrimenti le comunità locali possono soltanto vedere il turismo non come un fattore di crescita ma come qualcosa che porta via e fa vivere meno bene le comunità locali” ha detto la ministra del Turismo, Daniela Santanchè intervenendo in videocollegamento. Il settore dei congressi, ha osservato la ministra, “è un asset fondamentale per il turismo e non soltanto per il suo impatto economico, che è molto importante perché vale 11 miliardi e 746 milioni” con un trend di crescita. Questi “numeri ci permettono di consolidare il secondo posto al mondo” nel settore “dietro gli Stati Uniti d’America e a distanziare in maniera evidente la Spagna”. Oltretutto “i congressi fanno crescere il turismo con la destagionalizzazione” e “portano un turismo di qualità”.