Crociere sempre più green, oltre metà della flotta pronta al cold ironing
15 Giugno 2026, 11:00
Procede il percorso verso la decarbonizzazione del comparto crocieristico. Già oggi 166 navi da crociera, pari al 58% della flotta mondiale, sono predisposte per collegarsi alla rete elettrica di terra (Onshore Power Supply – OPS) e spegnere i motori durante la sosta in porto. Entro il 2028 le unità compatibili saliranno a 239, superando il 75% della flotta.
Il punto è emerso durante un incontro organizzato da CLIA Italia sullo stato di avanzamento dell’elettrificazione delle banchine nei porti italiani. In Europa sono già operativi 51 scali dotati di OPS per una potenza complessiva di 309 MW. In Italia, grazie agli oltre 800 milioni di euro stanziati attraverso PNRR e PNC, entro la fine del 2027 sono previsti 52 punti di allaccio per circa 700 MW complessivi tra traffico crocieristico e traghetti.
Secondo gli operatori del settore, per sfruttare pienamente i benefici ambientali del cold ironing sarà necessario definire regole uniformi, modelli di gestione condivisi e tariffe competitive rispetto alla produzione di energia a bordo. Fondamentali anche criteri chiari per l’accesso alle infrastrutture e la piena compatibilità tecnica tra navi e impianti portuali.
“L’Italia sta anticipando la scadenza europea del 2030 accelerando la transizione energetica nei porti”, ha sottolineato Donato Liguori, direttore generale per i Porti del Mit, evidenziando che sono già stati finanziati 52 interventi per oltre 740 MW di potenza installata.
Soddisfazione è stata espressa anche da CLIA Italia. “Grazie al lavoro con il Ministero, l’Italia può diventare uno dei Paesi più virtuosi d’Europa nell’utilizzo dell’OPS”, ha dichiarato il direttore Francesco Galietti.
Dal lato armatoriale, MSC Cruises ha ricordato di aver effettuato 217 connessioni elettriche nel 2025, destinate a salire a circa 450 nel 2026, mentre Costa Crociere ha ribadito l’importanza di accelerare lo sviluppo delle infrastrutture portuali e di garantire condizioni economiche sostenibili per valorizzare gli investimenti già realizzati dal settore.