Msc Crociere si rafforza in Repubblica Dominicana
12 Febbraio 2026, 12:20
Evento istituzionale a bordo della nave ammiraglia Msc World America, in occasione del suo scalo a Puerto Plata. L’iniziativa, organizzata congiuntamente da Msc Crociere e dall’Ambasciata d’Italia nella Repubblica Dominicana, ha avuto l’obiettivo di valorizzare la crescente presenza del gruppo nel Paese e il ruolo sempre più rilevante delle crociere per il comparto turistico dominicano.
All’incontro hanno partecipato numerose autorità dominicane, sia a livello locale sia nazionale, tra cui il ministro del Lavoro Eddy Olivares Ortega, nonché diversi rappresentanti del corpo diplomatico accreditato. Presenti anche esponenti del mondo imprenditoriale, incluso il distributore locale degli yacht Azimut-Benetti.
Il comandante della nave, Dino Sagani, ha illustrato le caratteristiche che rendono la Msc World America una delle navi da crociera più avanzate ed efficienti a livello energetico al mondo. Varata nell’aprile 2025, la nave – con i suoi 323 metri di lunghezza, 70 di altezza e oltre 200.000 tonnellate di stazza – è in grado di accogliere oltre 6.000 persone, con un equipaggio che può superare le 2.000 unità.
Come indicato dalla responsabile della comunicazione, Sofia Basterra, l’azione di espansione di Msc nel mercato crocieristico punta con decisione sulla Repubblica Dominicana, dove il gruppo è presente dal 2014. È previsto un ampliamento delle rotte a partire dal prossimo novembre, grazie a un rinnovato impegno nel Paese che avrà il suo fulcro a La Romana. La compagnia ha inoltre rimarcato la propria natura globale, con passeggeri provenienti da 185 nazionalità, una flotta operativa su scala mondiale e migliaia di marittimi di diverse nazionalità, tra cui una quota significativa di lavoratori dominicani.
A regime, la nuova offerta del gruppo sarà in grado di mobilitare verso la Repubblica Dominicana circa 120.000 visitatori internazionali, pari a circa il 4% del totale dei turisti attesi per il prossimo anno.
L’ambasciatore d’Italia Stefano Queirolo Palmas ha concluso con un intervento incentrato sulla rilevanza strategica della blue economy per l’Italia, che vale il 10% del Pil, ricordando pure il carattere profondamente “italiano” della storia del gruppo, che da un’impresa familiare di dimensioni modeste ha saputo affermarsi come una multinazionale di primissimo livello mondiale.