11/9, in Usa alzati livelli di allerta, ma nessun allarme specifico
Per l'ultimo rapporto sulla sicurezza mostra ancora lacune sulla sicurezza. Ma non sui voli aerei


Massima allerta negli Stati Uniti in vista delle celebrazioni del decennale degli attentati dell'11 settembre 2001. Il livello di allerta è stato innalzato in tutti i luoghi 'sensibili', dagli aeroporti alle stazioni ferroviarie, dagli edifici pubblici agli eventi sportivi per prevenire ogni possibilità di attacco terroristico. Ma – in realtà – non c'è nessun allarme specifico. Solo misure precauzionali. Invita a non creare allarmismi anche la Casa Bianca: "Non ci sono minacce specifiche o credibili per l'11 settembre, ma restiamo vigili", ha affermato il portavoce, spiegando come il presidente, Barack Obama, ha avuto proprio oggi un incontro con i suoi consiglieri per preparare al meglio la giornata dell'11 settembre, quando tutti gli occhi del mondo saranno puntati su Ground Zero e su tutti gli Stati Uniti.
Fa discutere, però, un rapporto ufficiale presentato al Congresso americano dal Dipartimento per la sicurezza interna. Rapporto dal quale emerge come dieci anni dopo gli attentati alle Twin Towers e al Pentagono la sicurezza americana mostri ancora molti lati deboli. Soprattutto per quel che riguarda  la prevenzione sul fronte degli attacchi nucleari, biologici o chimici. Un accento particolare viene posto sul controllo delle frontiere che – si legge – deve essere ulteriormente rafforzato, con un maggior controllo degli ingressi e adottando anche metodi come quello dell'analisi dei dati biometrici. I principali progressi, invece, secondo il rapporto, sono stati compiuti sul fronte della sicurezza dei voli.

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