Sindaci G20 Spiagge chiedono incontro a Conte, risponde Di Maio

Un incontro in videoconferenza con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, da “tenersi nell’immediato per rappresentare le esigenze dei nostri operatori, dei nostri lavoratori, delle imprese che lavorano nei territori che amministriamo per tutelare l’intero tessuto sociale ed economico che rischia uno strappo definitivo”. E’ quanto chiedono, in una nota, i sindaci del G20 Spiagge che raggruppa le destinazioni balneari più visitate d’Italia. Alla luce delle disposizioni sulla cosiddetta ‘Fase 2’ “incredulità e sconcerto sono i sentimenti che ci pervadono”, si legge nel documento, “ci aspettavamo date, modalità o un minimo di indicazioni per poter avviare le attività preliminari in vista dell’imminente stagione turistica”. Quindi, evidenziano i sindaci, “stiamo perdendo credibilità internazionale e assistendo alla fuga prossima dei turisti verso destinazioni più organizzate con l’inevitabile conseguenza che l’intero sistema sarà al collasso a settembre se non si troveranno delle soluzioni immediate”.

A stretto giro di posta, è arrivata la replica del ministro degli Esteri Luigi di Maio, come riferisce il Comune di Riccione. “Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – scrive Di Maio – segue con la massima attenzione la delicata congiuntura che l’Italia sta attraversando. Per contrastare la diffusione del Covid-19 sono purtroppo necessarie misure di prevenzione che hanno un forte impatto sulla nostra industria turistica e sui Comuni balneari. Ne sono perfettamente consapevole – aggiunge Di Maio – e vi assicuro che le vostre proposte, così come tutte quelle provenienti dal mondo produttivo legato all’industria turistica, saranno tenute in adeguata considerazione nella concertazione con le amministrazioni competenti”.

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