Affitti brevi, asse Mazzi-Gualtieri su ipotesi regolamentazione

ANSA/ANGELO CARCONI


Sulla necessità di regolamentare gli affitti brevi nei centri storici pare esserci una convergenza di opinioni tra il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. “Sulla questione dell’extralberghiero – sottolinea Mazzi – sto parlando con tutti gli attori e la questione non è così semplice, anzi direi che è complessa. Anche dietro agli affitti brevi, infatti, ci sono degli imprenditori. Ho parlato anche con il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca che dice che il loro motto è ‘stesso mercato e stesse regole’, è una giusta direzione anche se effettivamente sono mondi un po’ diversi e prodotti un po’ diversi perché al momento della scelta, ad esempio, il turista decide se vuole andare da una parte e da un’altra”.

Con i gestori di affitti brevi Mazzi sta chiarendo il problema della sicurezza: “Dobbiamo pensare che se un palazzo ha 40 appartamenti con 40 famiglie e uno di questi proprietari affitta, ce ne sono 39 che hanno diritto alla sicurezza. Quindi loro mi devono spiegare come questo problema lo risolvono e mi hanno detto che le loro strutture imprenditoriali sono organizzate proprio per intervenire in queste situazioni. Quindi io vado a fondo della questione per trovare una soluzione che sia in equilibrio tra tutti, perché poi è quello che noi dobbiamo ricercare. Il mio compito è quello” conclude.

“Bisogna dare una maggiore autonomia sulla modulazione della tassa di soggiorno (abbiamo un limite massimo troppo basso per questo strumento importante) e dobbiamo dotarci di una legge nazionale per regolamentare il settore. Lo proporremo anche al ministro del Turismo che è una persona che ho già conosciuto quando ero al Mic e che stimo”, aveva detto qualche ora prima il primo cittadino della capitale. “E’ una cosa normalissima, consentirebbe di evitare fenomeni negativi come quelli dello spopolamento del centro di Roma. Avviene in tutta Europa, vogliamo avere anche noi gli strumenti per poterlo fare” aggiunge. In caso di troppi Airbnb “dobbiamo introdurre dei limiti di concentrazione, non si può completamente svuotare il centro dai suoi abitanti, perché se si svuota il centro degli abitanti poi chiudono i negozi e peggiora la qualità e anche degli stessi turisti a quel punto che vogliono venire in Italia, anche per l’esperienza della vita delle persone, di incontrare le persone che vanno al bar”.

Secondo Gualtieri “la città deve essere vera per essere attrattiva sulla qualità e non semplicemente un backstage dei musei dove si fa la fila per entrare”. Gualtieri aveva anche precisato che “nessuno pensa di abolire l’extralberghiero, è un settore importante, a volte anche democratico perché consente anche a persone di un budget più basso di viaggiare, ma solo di regolamentarlo”.

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