Allerta per hantavirus, ma Oms scarta ipotesi epidemia
08 Maggio 2026, 12:20
EPA/ELTON MONTEIRO
“Non è come il Covid. Non prevediamo una grande epidemia, né una pandemia”. Così l’Oms a proposito del focolaio di hantavirus che si è sviluppato sulla nave da crociera MV Hondius in viaggio nell’Atlantico, che ha causato finora tre decessi – una coppia olandese e una donna tedesca -, e otto contagiati, cinque dei quali confermati dall’Oms.
Ulteriori infezioni sono possibili, hanno avvertito gli esperti dell’Oms riuniti a Ginevra in un nuovo aggiornamento della situazione, precisando che sebbene il focolaio di Hantavirus rappresenti una grave situazione di salute pubblica e deve essere gestito con cautela date le sue caratteristiche, rimane per lo più contenuto e il rischio complessivo per la popolazione generale resta basso. Inoltre – segnalano – il periodo di incubazione del virus può arrivare fino a sei settimane.
Intanto, in questa fase resta prioritario tracciare una mappa dei contatti che hanno avuto le persone contagiate e i loro spostamenti, con le autorità sanitarie di quattro continenti che stanno monitorando i passeggeri sbarcati, almeno 29 passeggeri di 12 nazionalità hanno lasciato la nave il 24 aprile, mentre la Hondius, a bordo della quale da oggi “nessuno presenta sintomi”, prosegue il suo viaggio verso le Canarie dove è attesa con inquietudine e con le proteste dei portuali.
Tra i contagiati due sono stati trasferiti nei Paesi Bassi, nei centri medici di Leida e Nimega, mentre desta preoccupazione il caso di un’assistente di volo della compagnia aerea Klm sottoposta a test dopo aver manifestato sintomi lievi. La donna, ricoverata in ospedale ad Amsterdam, era stata in contatto con la passeggera olandese fatta scendere prima del decollo dall’aereo su cui aveva cercato di imbarcarsi il 25 aprile per lasciare Johannesburg verso Amsterdam e poi deceduta. Un danese invece, rientrato a casa asintomatico, si è posto in autoisolamento. Lo stesso è stato chiesto anche a due persone nel Regno Unito.
Cresce il timore anche sull’isola di Sant’Elena, dove 29 passeggeri sono sbarcati dalla nave il 24 aprile scorso, secondo la compagnia di crociere. Tra loro anche un videomaker turco, Ruhi Cenet, che ha raccontato della comunicazione fatta ai passeggeri dal capitano della nave dopo la morte di una persona l’11 aprile scorso. L’ufficiale spiegò che si trattava di un “decesso dovuto a cause naturali”, con l’equipaggio che non “prese in considerazione la possibilità di una malattia così contagiosa”.