venerdì, 28 febbraio 2020

Anche sulle scelte di viaggio del 2016 peserà fattore terrorismo

La minaccia di nuovi attentati inciderà sulla programmazione delle vacanze per il 2016 di oltre la metà degli italiani. Lo rileva un’indagine realizzata dall’Osservatorio di Findomestic, secondo cui, il 28,4% della popolazione crede che nessuna delle mete sia veramente protetta da ogni rischio. Un altro 26,9% ritiene comunque l’Italia la meta più sicura da scegliere. Più distanziate (intorno all’8-9%) sono valutate le città australiane e dell’Europa in generale.

Intanto, durante le ultime vacanze natalizie, il 35% degli italiani non ha rinunciato a concedersi qualche giorno di vacanza: il 64% ha optato per un soggiorno breve, tra i 2 e i 5 giorni. Il ‘fattore terrorismo’ tuttavia ha condizionato il 32% dei turisti.

La meta su cui è ricaduta la scelta dell’82% della popolazione è stata l’Italia: il 17,5% ha optato per le città d’arte, il 29% ha potuto ammirare i paesaggi di montagna e il 16,6% ha preferito il mare o il lago.    

In tre casi su dieci il ‘fattore terrorismo’, osserva ancora Findomestic, ha influito nella scelta della destinazione e del mezzo di trasporto in merito al quale l’aereo è considerato quello più ‘pericoloso’. 

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